Home Hi-Tech Avatar: l’immortalità è servita

Avatar: l’immortalità è servita

Il 15 e 16 giugno si è svolto a New York il Global Future 2045 International Congress, durante il quale numerosi  ingegneri e guru del settore hanno discusso dei nuovi obiettivi scientifici che l’umanità raggiungerà entro il 2045. Uno di questi sarà l’immortalità! Il bioingegnere russo Dmitry  Itskov non è un pazzo ed è realmente convinto, come molti rappresentanti della comunità scientifica, che entro il 2045 riuscirà a costruire un androide in cui trasferirà la sua personalità, così da diventare immortale. Il dottor Itskov é milionario, ha 32 anni e non gli mancano il tempo e le risorse per realizzare il suo progetto“Initiative 2045”. Infatti, ha già riprodotto specularmente la parte superiore del suo corpo (dal busto alla testa). Lo sviluppo di un avatar, cioè di una copia esatta del corpo umano, il cui capo conterrà il cervello una volta terminato, sarà diviso in 4 fasi. La prima che è in corso e che terminerà nel 2020, prevede la riproduzione robotica del corpo umano e la possibilità di controllarlo via BCI( interfaccia neurale caratterizzata da cavi che collegheranno il cervello alla macchina ospite); durante la seconda  (2020-2025). Itskov realizzerà una struttura all’interno del capo robotico capace di contenere il cervello e permettere che questo possa controllare l’avatar, ma solo al termine della vita di un uomo. A seguito di 5 anni di produzione di questi corpi robotici, tra il 2030 e il 2035 verrà creato un cervello artificiale in cui trasferire la personalità umana e tra il 2040 e il 2045 l’avatar sarà perfettamente funzionante. La vita eterna sarà servita a chi potrà acquistarla. I magnati che attualmente controllano l’economia mondiale vivranno finché non si stancheranno e decideranno di lasciare spazio  e controllo ad altri, mentre i veri “eroi” di tutti i giorni, come medici capaci, infermieri, il personale operativo dell’arma, continueranno a rischiare la vita giorno per giorno, ma almeno ne gusteranno il vero valore e resteranno con i piedi per terra.