MILANO- Michele, è un ragazzino come tanti. Il pomeriggio del 24 aprile ha deciso di trascorrere la giornata con i suoi amici ai Navigli. Tuffatosi in acqua da un ponticello, è rimasto impigliato in un ramo. Sott’acqua e senza ossigeno per 43 minuti, il ragazzo è andato subito in ipotermia, per sua fortuna si può dire. Infatti, la temperatura dell’acqua era di 15 gradi. Ciò ha fatto abbassare la sua temperatura corporea a 29 gradi, bloccando cuore e polmoni. L’assenza di ossigeno ha impedito che morisse affogato. Grazie a una repentina chiamata dei suoi amici, i soccorsi lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale San Raffaele, dove il dottor Alberto Zangrillo e la sua equipe di rianimazione ha potuto salvargli la vita.
Un super bypass ha drenato il sangue fino al cuore, consentendo la graduale ripresa della respirazione. Dopo quasi un mese, Michi si è svegliato dal coma gradualmente. Anche se ha dovuto subire l’amputazione della gamba destra dal ginocchio in giù, Michi non ha perso la speranza e il suo primo pensiero è andato alla sua squadra del cuore, la Juventus. A breve il ragazzo sarà trasferito in una struttura riabilitativa e potrà tornare alla sua vita.
Come dichiarato dal dottor Zangrillo, medico di personaggi noti come Silvio Berlusconi, la fiducia nella scienza e la speranza di salvare la vita del piccolo Michi, ha portato lui e la sua equipe a tentare il tutto per tutto con il super bypass.
Esperimenti simili al suo ci sono stati, ma su soggetti più grandi, con una temperatura corporea più bassa e immersi in acqua per la metà del tempo. Data la maggiore temperatura dell’acqua, del soggetto e la sua età, Zangrillo ha ritenuto che sarebbe stata l’unica soluzione e così è stato.













