Lo dicevano le nonne
già moltissimi anni fa: “Il vino rosso fa buon sangue!”; e ancora: “Sciacquo la bocca con il vino rosso dopo ogni pasto e i miei denti sono perfetti!”. Oggi c’è però bisogno di conferme scientifiche relative a queste antiche conoscenze popolari; così ecco cosa hanno ultimamente scoperto riguardo al vino rosso. Alcuni scienziati hanno scoperto che determinate sostanze in esso contenute sono in grado di neutralizzare l’attacco allo smalto dei denti da parte di batteri come lo Streptococcus mutans, ritenuto responsabile dei danni a incisivi e molari. Pare infatti che le sostanze contenute nel vino rosso creano una specie dei pellicola protettiva attorno ai denti che impedisce ai batteri di attaccarsi sopra dando vita alla carie. Durante la ricerca gli studiosi hanno esposto i batteri a una piccola quantità di vino a cui era stato rimosso l’alcol e dai risultati è emerso che gli organismi nocivi non riuscivano più ad aggrapparsi ai denti o alla saliva una volta esposti al vino rosso. Il principio attivo individuato è costituito da un gruppo di composti chiamati proantocianidine, sostanze chimiche ricche di antiossidanti che si trovano soprattutto nella buccia dell’uva.
Ora non resta che scoprire se i composti possano essere utilizzati indipendentemente dal vino che contiene sia zuccheri che acidi che rovinano invece i denti. Il resveratrolo, una molecola presente nel vino rosso, è un efficace antiossidante naturale in grado di proteggere l’organismo dalle malattie legate all’invecchiamento. Grazie al resveratrolo, si potrebbero tenere lontane malattie legate all’età come la cataratta, malattie cardiovascolari, osteoporosi e ipercolesterolemia. Per lo studio sono stati scelti alcuni topolini, con un’età paragonabile ai 40 anni dell’uomo, divisi in due gruppi: ad uno veniva somministrata una dose quotidiana di resveratrolo mentre all’altro nulla. I due gruppi sono stati poi divisi in due sotto gruppi, uno alimentato con una dieta molto calorica mentre l’altro alimentato con una dieta sana. Dopo una lunga osservazione si è constatato che i topolini nutriti con una dieta molto calorica, ma che assumevano delle dosi quotidiane di resveratrolo, rispetto al gruppo che seguiva la stessa dieta ma al quale non veniva somministrata la molecola, erano maggiormente protetti da malattie cardiovascolari e presentavano dei livelli ridotti di colesterolo. Secondo i ricercatori, il resveratrolo sembrerebbe ridurre le calorie introdotte durante la dieta e si sa, un organismo non obeso gode di parecchi benefici . I risultati della sperimentazione condotta per ora sulle cavie lasciano presupporre che in futuro si possa ottenere un farmaco basato sul resveratrolo in grado di ridurre il colesterolo.












