La Società Italiana di Gerontologia e Geriatra ha recentemente dimostrato che la scarsa quantità di zucchero nella dieta, allunga la vita perché incentiva la produzione di telomerasi, l’enzima che mantiene giovani, facendoci arrivare a 80 o 90 anni con pochi acciacchi. Una dieta a base di poco glucosio inoltre, disincentiva l’alimentazione delle cellule cancerogene. Lo zucchero è una sostanza molto diffusa ed utilizzata in tantissime bevande e alimenti. Tuttavia, c’è zucchero e zucchero. Quello bianco che è maggiormente utilizzato può essere nocivo rispetto a quello grezzo, color canna che non è trattato e risulta più digeribile e meno dolce del primo. Infatti, lo zucchero bianco, caratterizzato per il 93% da saccarosio, adotta il suo tipico colore dopo aver subito un processo di compressione della canna da zucchero o di idrolisi(vale a dire una rottura del legame molecolare dovuta all’aggiunta di molecole d’acqua). Successivamente, il liquido ottenuto viene sottoposto a numerosi processi di raffinazione e poi cristallizzato. L’alta percentuale di saccarosio presente in questo zucchero, determina la graduale ostruzione delle arterie, fermentando favorisce malattie della pelle quali acne e può condurre all’obesità. Alternative allo zucchero che non fermentano nello stomaco e decisamente più digeribili, sono quello grezzo e i dolcificanti naturali, come il miele, la melassa o il concentrato di mele.












