Curare l’epilessia, la paralisi ed il Parkinson. In futuro potrebbe essere possibile, grazie ad una ricerca portata avanti dagli scienziati del MIT, capitanati da Rahul Sarpenshkar. La ricerca è ancora in fase sperimentale, ma promette già bene. Gli scienziati, infatti, stanno lavorando su una minuscola cella a combustibile in grado di alimentarsi da sola una volta impiantata all’interno della scatola cranica. Queste celle si adatterebbero al nuovo ambiente grazie ad una struttura di silicio che ne conterrà diverse e di differenti dimensioni, la più grande misurerà circa 64mm. In pratica queste strutture sono in grado di produrre piccole scariche elettriche fino a 180 microWatt, prodotta grazie alla presenza di un contenitori di platino che venendo in contatto con il glucosio produce la scarica a seguito di una reazione chimica. L’energia sarebbe sufficiente ad alimentari stimolatori elettrici, gli stessi che i neurochirurghi stanno stimolando da qualche anno (con successo) per trattare malattie come il Parkinson e l’epilessia.
Più energia – Le celle potrebbero essere utilizzate anche per dare più energia al nostro cervello che deve adattarsi ad un mondo sempre più frenetico. In realtà però questo sistema è nato per alimentare altri tipi di impianti e potrebbero sostituire in futuro completamente anche i combustibili fossili. Alcune di queste celle (che per forma e struttura sono diverse da quelle da innestare nel cervello) alimentano già il data center di eBay, che vengono alimentate a metano.












