Home Attualità Unioni civili e stepchild, continua la bufera

Unioni civili e stepchild, continua la bufera

ROMA- Occasione persa, problema stepchild rimandato. Come potrebbe dire Alessandro Manzoni “questo matrimonio non s’ha da fare”… o meglio queste “unioni civili”.

I media bacchettano l’occasione persa per l’ostruzionismo dimostrato dal M5S in battuta finale per l’approvazione del ddl Cirinnà, ma non sono gli unici oggetto di critiche. Alcuni ritengono che la causa del fallimento sia la divisione tra cattodem e favorevoli nel PD. In aggiunta a ciò,  Renzi non avrebbe fatto abbastanza per tenere il partito unito come invece avvenuto con il Jobs Act. Oggi all’Assemblea del PD il Primo Ministro ha portato avanti il discorso sul maxi emendamento che potrebbe far guadagnare gli auspicati 161 voti per la conversione del ddl in legge. Probabilmente verrà posta la fiducia in Senato pur di ottenere la maggioranza. Con il maxi emendamento la stepchild adoption potrebbe essere tutelata secondo Monica Cirinnà. Tutelata dalla minaccia dello stralcio, presagita da Angelino Alfano il quale lo propone insieme alla destra. Notando le continue discussioni in Parlamento, molti si chiedono perché nessuno pensi alle effettive conseguenze sui minori rispetto allo stralcio. Se il genitore naturale dovesse morire e l’altro genitore naturale non fosse in grado di accudire il bambino, cosa ne sarebbe di lui? Cio’ non vorrebbe dire rinnegare un genitore nel senso proprio della parola? Implicherebbe una lesione dei diritti del minore? Questi sono alcuni degli interrogativi che alcuni favorevoli alla stepchild adoption si pongono ogni giorno e che auspicano anche ai politici.

 

Quindi, si dovrà  attendere mercoledì per tornare a parlare del maxi emendamento, domani verrà discusso il decreto Mille proroghe. La maggioranza e il governo convocheranno i capigruppo per approvare il testo finale che andrà alla Camera per la seconda lettura.

Intanto il movimento Lgbti dice no alla fiducia e si all’incontro con i capigruppo di PD, Sel e M5S. Su internet impazzano le petizioni contro e pro il ddl Cirinnà. Su Change.org e sul web molti volti dello spettacolo oltre ai cittadini comuni sostengono le unioni civili, mentre su siti quali citizengo o difendiamoinostrifigli.it si sostiene esattamente il contrario. Insomma, la stepchild adoption ha diviso un intero paese, di cui il Family Day è stata una delle dimostrazioni più grandi.

 

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