Home Bellessere Antidolorifici? No, grazie! Quando l’abuso provoca emicrania cronica

Antidolorifici? No, grazie! Quando l’abuso provoca emicrania cronica

Il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) del Regno Unito ha scoperto lo scorso anno  che gli antidolorifici, presi costantemente appunto per eliminare immediatamente ogni dolore, causano e mal di testa. Nel caso in cui esso sia già presente, tendono addirittura ad aumentarlo! “Assumere questi farmaci per più di dieci – quindici giorni al mese può causare mal di testa da abuso – spiega Martin Underwood, uno degli autori della ricerca –. Questo è un problema prevenibile. I medici dovrebbero avvertire i pazienti e far loro interrompere il trattamento”.  La St. Louis University School of Medicine ha poi recentemente dimostrato che l’uso analgesico sembra essere il fattore primario dello sviluppo del dolore cronico”. Quindi, invece di curare il dolore cronico, possono esserne la causa. “La cosa migliore che può fare una persona con il mal di testa cronico è diminuire l’assunzione degli antidolorifici,” ha dichiarato Paul Duckro, professore associato di psichiatria all’Università di St. Louis. “Nei nostri studi, due terzi dei pazienti affetti da mal di testa cronico ha beneficiato della diminuzione del farmaco“. Infatti, i farmaci analgesici e quelli a base di paracetamolo e ibuprofene  sono stati inseriti dall’ Organizzazione mondiale della Sanità in una scala di somministrazione di antidolorifici in base alle caratteristiche e all’entità del dolore per evitare che per dolori di lieve entità si utilizzino medicinali troppo pesanti: si parte dagli antinfiammatori e dal paracetamolo, seguiti da oppioidi leggeri (ad esempio la codeina) per arrivare infine alla morfina nei casi terminali e riabilitativi.

Tuttavia, oltre all’emicrania, gli antidolorifici e gli antinfiammatori se assunti con elevata frequenza possono aumentare, fatta eccezione per l’acido acetilsalicilico, il rischio di complicazioni cardiache o peggiorare le condizioni di salute di chi già soffre di pressione alta e irritazioni allo stomaco con conseguente sanguinamento.
Infine, per i diabetici è bene sempre consultare il medico prima dell’assunzione di farmaci perché studi recenti hanno rilevato casi di insufficienze renali in seguito al loro uso.
Solo il paracetamolo non provoca danni allo stomaco ed è per questo il farmaco antidolorifico universale indicato in particolare per persone che soffrono di problemi di stomaco, donne gravide e bambini.