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Arriva il dizionario della chirurgia estetica

Che differenza esiste tra un Mephisto Look e un Mommy Job? E che cos’è una brachioplastica? Riuscire a districarsi nella terminologia medica risulta sempre alquanto arduo, ma da oggi l’universo
della chirurgia plastica ha una nuova guida per scoprirne tutti i segreti. È il volume «Dizionario non autorizzato della Chirurgia Plastica», scritto dal professore Pietro Lorenzetti: 80 voci per spiegare segreti e ritocchi della chirurgia. «Molti studi – spiega l’autore, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica a Roma e Milano – hanno mostrato come circa l’80% delle cause legali in medicina è dovuto a difetti di comunicazione, fraintendimenti o incomprensioni». Il libro, primo nel suo genere, affronta tutti i termini che maggiormente ricorrono nel mondo della bellezza e del ritocchino.

Il libro è anche un glossario specialistico per i non addetti ai lavori, che permette quindi una migliore comunicazione tra il medico e il paziente. «Comprendere correttamente – spiega il chirurgo – è importante in medicina perché in molti casi di fronte ad una parola sconosciuta le persone non chiedono spiegazioni per vergogna e inadeguatezza. È il medico che deve accertarsi di essere stato capito e la stesura di questo dizionario è un piccolo sforzo in questo senso». Nel volume, oltre a tanti termini tecnici e scientifici, anche altri totalmente inventati ma entrati nell’uso comune come «Boob Tax» (tassa sulla chirurgia voluta da Cameron in Inghilterra), «effetto Thussaud» (Madame Thussaud è il più famoso museo delle cere presente in diversi città del mondo) e «Frozen Facè» (o Botox Zombie, vale a dire qualcuno, soprattutto vip, che ha ecceduto nell’utilizzo del botulino).