Di fronte all’idea di mettersi a dieta anche lo stesso Amleto di Shakespeare cadrebbe nel dilemma. Ognuno di noi nella vita è stato costretto a seguirne una. E per noi abitanti del bel paese che facciamo un lavoro sedentario, che amiamo la buona tavola, che non pratichiamo abitualmente sport durante l’anno, la dieta diventa puntualmente un tormentone in vista dell’estate o della famigerata prova costume.
Sono talmente tanti le tipologie di diete, che i vari dottori e ciarlatani di ogni paese ci propinano, che ormai non se ne contano più. Togliendo da mezzo quelle che promettono facili perdite di peso mangiando solo minestrone o quant’altro, le ricette per dimagrire con successo si contano sulle dita. Bisogna però prestare sempre attenzione al periodo di sostentamento post dieta e ai danni fisici collaterali.
La dieta più inflazionata di questi anni è la iperproteica Dukan,dell’omonimo dietologo francese Pierre Dukan, molto in voga tra le star del cinema. Secondo Michele Carruba, direttore del centro ricerca sull’obesità dell’Università di Milano, “il suo approccio presenta una serie di problematiche. La dieta iperproteica – afferma Carruba – fa perdere peso perchè produce un accumulo di corpi chetonici, e questo provoca nausea e riduce l’appetito. Le persone a questo punto non mangiano perchè hanno disgusto del cibo, inoltre i corpi chetonici sono dannosi per i reni e alla lunga possono procurare danni reali. Bisogna essere cauti nel prescrivere questa dieta a pazienti obesi, che hanno un rischio maggiore di problemi rispetto a pazienti normali”.
Sempre iperproteica è da considerarsi la dieta Tisanoreica dell’imprenditore italiano Gianluca Mech ma, anche se con le dovute differenze nel conseguire il risultato sperato, presenta come la Dukan le stesse problematiche potenzialmente dannose per l’organismo.
Altrettanto discussa e famosa è la dieta a zone del biochimico Barry Sears. Il metodo si basa sul controllo degli equilibri ormonali per mezzo delle scelte alimentari, con un’attenzione specifica ai picchi insulinici, da regolare eliminando i cibi con indice glicemico troppo elevato. Nei fatti, però, si tratta di un rigoroso regime ipocalorico, che fornisce una quantità di calorie pari a circa la metà di quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per persone di pari peso e altezza.
Dammi il nome di un alimento e ti associo una dieta! Tanti, troppi i termini associati a regimi alimentari più o meno discutibili. Come Italiani, invece, dovremmo sentirci orgogliosi di rappresentare una terra che ha il miglior regime alimentare al mondo, grazie anche alle caratteristiche uniche dell’intera area mediterranea a cui apparteniamo. Per dimagrire e star bene non c’è bisogno neanche di parlare del termine dieta, il solo sentirlo può creare terrore. Un regime alimentare corretto è quello che prevede il raggiungimento di risultati nel lungo periodo e che fornisce all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno: tanti vegetali, frutta, legumi, molto pesce, carne rossa in maniera moderata e anche i carboidrati. bisogna evitare le diete che promettono di far dimagrire tanto e in pochi giorni, queste sono dannose. Ciò che è necessario è seguire uno stile di vita sano, fatto di cibi equilibrati e molto movimento.
In poche parole, la nostra dieta mediterranea. Senza esagerare. Buona estate.












