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HIV, aumenta il rischio di contagio

Il Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso i nuovi dati sull’HIV. In occasione della giornata mondiale per la lotta all’AIDS, è stata evidenziata dai dati la principale causa di contagio, ovvero il rapporto sessuale non protetto. Nonostante anni di campagne di sensibilizzazione la malattia continua a diffondersi. Nel 2014 sono stati registrati 3695 nuovi sieropositivi in Italia. Si parla di 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100mila residenti. Per questo motivo nella classifica dell’UE l’Italia si colloca al 12esimo posto per diffusione dell’HIV. Le regioni con maggior incidenza del fenomeno sono Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. I flussi migratori sono stati decisivi per la diffusione dell’HIV e per l’ISS il 27,1% dei sieropositivi italiani è di nazionalità straniera. Lazio, Campania, Sicilia, Molise sono le regioni in cui si registrano la maggior parte degli stranieri sieropositivi, di cui per lo più uomini tra i 25 e i 29 anni. I malati con fascia di reddito bassa spesso non si rivolgono a centri specializzati e vivono accettando la loro condizione. Così facendo si estendono il bacino di diffusione del contagio e i rischi che il virus si diffonda anche in zone non consuete. La difficoltà della gestione nei centri di accoglienza dei sieropositivi e dei malati di AIDS incide sensibilmente sulla loro qualità della vita e di chi vive con loro. Una maggiore vigilanza degli istituti e delle associazioni di settore potrebbe migliorare la situazione. Potrebbe far sentire gli stranieri e di riflesso anche gli italiani sieropositivi e malati di AIDS maggiormente considerati e non emarginati.