Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’epidemia di ebola si sta espandendo a macchia d’olio tra la Guinea, la Sierra Leone, la Liberia e la Nigeria. Si tratta di una delle epidemie più importanti degli ultimi anni e che ha già mietuto 1500 vittime e 120 medici. Sta letteralmente decimato i nigeriani che vivono nella regione del Lagos, dove c’è il focolaio infettivo. A settembre sarà sperimentato il vaccino sui volontari sani di Regno Unito, Gambia e Mali, per poi estenderlo agli infetti. Entro la fine dell’anno, l’emergenza sanitaria dovrebbe essere rientrata e l’infezione annientata del tutto.
Il Regno Unito si sta dando un gran da fare, sia economicamente che scientificamente, per sviluppare il famoso vaccino. L’azienda farmaceutica GlakoSmithKline dovrebbe produrlo su vasta scala.
Lo stesso si può dire per l’Italia e la Svezia, che stanno sviluppando una molecola in grado di inibire il propagarsi dell’ebola a livello cellulare, nelle prime fasi dell’infezione. Il livello di sicurezza a cui devono sottoporsi gli scienziati è molto alto, per questo il team italiano si sta servendo dei laboratori svedesi.
Rispetto la costante etica, si spera che il vaccino sia gratuito per tutti, anche per i soggetti sani, ma non abbienti. Effettuare un piano di vaccino preventivo, salverebbe molte vite e debellerebbe una futura minaccia di epidemia, soprattutto nel caso di estensione del vaccino a tutto il nord Africa.
Fonte foto: http://www.scienze-naturali.com/virus-ebola/9634













