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Massaggio thailandese, una filosofia di vita

Il massaggio thailandese, detto anche massaggio thai, fa parte dei massaggi utili alla guarigione del corpo e dello spirito, secondo la medicina orientale. L’origine di questo massaggio si deve a un medico indiano Shivago Kumar Baj, che con i suoi discepoli diffuse questa pratica tra il III e il II secolo a.C. In base alla filosofia thai, il corpo ha dei canali energetici i quali, intrecciati, creano un secondo corpo. Il malessere fisico e mentale scaturisce dalla cattiva circolazione dell’energia. Solitamente il massaggio si pratica su un materassino poggiato a terra e operatore e paziente indossano abiti leggeri e confortevoli. Non utilizzando oli o creme, il massaggio non fa parte delle pratiche olistiche e dura circa 2 ore e mezza. Ci sono 5 posizioni di massaggio, tra cui quella sul fianco destro, su quello sinistro, supina, seduta e prona. Lo stile di corte non prevede la posizione prona, usata invece in quello popolare. L’operatore usa giunture del suo corpo, come dita, mani, piedi, ginocchia, avambracci per effettuare sollevamenti, torsioni, pressioni e manovre che sciolgano le tensioni. Il costo varia tra i 35 e i 70 euro a seconda della parte del corpo da trattare.           Fonte foto:corsimassaggio.net