La ritenzione idrica di cui si parla quotidianamente è quella che si riferisce al gonfiore di gambe o vescica. In realtà, esistono molti tipi di ritenzione idrica che è bene distinguere:
-ritenzione da farmaci, derivante dall’assunzione di farmaci cortisonici o tendenti a trattenere i liquidi;
-ritenzione alimentare, causata da intolleranza al lattosio e all’eccesso di sale nella dieta;
-ritenzione circolatoria, dovuta a problemi della circolazione sanguigna;
-ritenzione secondaria, derivante da patologie.
Per quanto riguarda la ritenzione da farmaci, l’assunzione dei classici 2 litri d’acqua è d’obbligo per evitare sovraccarichi renali e smaltire i medicinali assunti.
Nel caso di quella alimentare, il consiglio del nutrizionista e l’eliminazione di alimenti ad alto contenuto di sodio può ridurre il gonfiore dei tessuti e far perdere un po’ di peso. La drastica riduzione e sostituzione del lattosio nella dieta avrà lo stesso effetto per gli intolleranti a questa sostanza.
Nel caso della ritenzione circolatoria e secondaria, è bene sottoporsi a controlli costanti del medico e del nutrizionista, in modo da non combinare ritenzione alimentare e circolatoria.
In generale, assumere tanta acqua, bere tisane drenanti, evitare cibi salati e fare attività fisica sono i rimedi universali a qualsiasi tipo di ritenzione e prevengono altre patologie concomitanti e derivate da quest’ultima. L’associazione di pomate contro il gonfiore e i radicali liberi a tutto ciò è in grado di migliorare la qualità della vita, insieme ai massaggi specifici fai da te nelle zone interessate da maggior gonfiore.
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