Home Hi-Tech WhatsApp: l’app messaggistica fuori uso per circa tre ore

WhatsApp: l’app messaggistica fuori uso per circa tre ore

whatsapp

WhatsApp fuori uso ieri sera per circa tre ore

WhatsApp ha smesso di funzionare nella tarda serata di mercoledì 3 maggio: sia su smartphone Android che su iPhone non è stato possibile utilizzare la più famosa tra le app messaggistiche. Le prime segnalazioni di malfunzionamento sono arrivate tramite Twitter dopo le 22:00. Il blackout ha interessato il mondo intero, e si è protratto fino alle 2 di notte, ora italiana.

whatsapp

Verso le 23:45 è arrivata la prima comunicazione ufficiale in merito al disservizio, e lo stesso Mark Zuckerberg (proprietario di WhatsApp dal 2014) ha confermato il blackout rispondendo ad un post di un utente brasiliano su facebook.

L’azienda si è scusata quest’oggi per il disagio, ma non ha ancora rilasciato informazioni riguardo le cause di quello che su Twitter è stato rinominato #whatsappdown. In un primo momento sono circolate voci di un attacco hacker, mirato a violare le chat, le foto e i file privati di milioni di utenti. Fortunatamente i rumors riguardo l’hackeraggio sono stati poi prontamente smentiti. Si fa sempre più concreta invece l’ipotesi che a causare il down, siano stati due aggiornamenti, che messi in fase di test prima del rilascio, hanno mandato in crash i server di WhatsApp.

Intanto il Codacons ha chiesto all’azienda di risarcire gli utenti per il blackout di ieri: “Si tratta di un disservizio che ha creato enormi disagi agli utenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – A dimostrarlo sono le tante proteste sorte sul web da parte di cittadini rimasti per ore isolati su WhatsApp. Ad aggravare la situazione, oltre al blackout, la totale assenza di informazioni rese dall’azienda ai propri clienti attraverso i social network, che ha alimentato confusione e incertezza“.

Riteniamo che l’azienda debba risarcire i propri utenti per l’episodio di ieri, perché il danno per i consumatori è stato evidente – prosegue Rienzi – In tal senso chiediamo a WhatsApp di studiare forme di indennizzo automatico in favore degli utenti italiani coinvolti nel blocco del servizio registrato mercoledì 3 maggio“.