Maiori è un comune italiano di 5.626 abitanti della provincia di Salerno, noto per le sue bellissime spiagge, dichiarato Patrimonio dell’Umanità.
Fondata in epoca etrusca tra Amalfi e Salerno e conquistata in seguito dai romani, nell’830 entrò a far parte delle città costiere che furono riuniti in una “Confederazione degli Stati Amalfitani”.
Nell’anno 1000 Maiori entrò a fare parte del Principato di Salerno e nel 1343 una mareggiata distrusse gran parte del litorale di tutta la Costiera. Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo del circondario di Maiori, appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 in poi è stato capoluogo del Regno delle Due Sicilie entrato nel Rego d’Italia.
I siti da visitare sono:
Collegiata di Santa Maria a Mare: sul monte Torina, nome della statua trovata sulla spiaggia di Maiori nel 1204. Dedicata a S. Michele Arcangelo è di origine antichissima. Il soffitto a cassettoni, commissionato dalle famiglie Mezzacapo, Lanario e De Ponte, che copre la volta della navata centrale è stato eseguito nel 1529 dal pittore napoletano Alessandro de Fulco. Nella cripta, il cui altare conserva le spoglie di San Clemente è allestito il museo d’arte sacra “Don Clemente Confalone”. Il monumentale organo plurifonico della chiesa fu costruito da Zeno Fedeli di Foligno.
La chiesa di San Rocco si trova nella piazza Raffaele Amato. Le incursioni dei Pisani che devastarono l’intera costiera mossero la pietà di San Rocco che fece ricostruire l’antica chiesa di San Sebastiano.
La Chiesa e Convento del Santo Rosario: eretta e donata nel 1662 dal maiorese Leonardo Russo, fu chiusa a causa del bradisismo del 1980.
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie: distrutto dall’alluvione nel 1910 e successivamente ricostruito, conserva l’antico dipinto “La Visitazione” del XIV secolo e una fonte battesimale del XIII secolo. Il campanile e la facciata sono del secolo XVII.
La chiesa di San Pietro in Posula si trova nella omonima frazione. La Regina Giovanna II d’Angiò, durante il suo soggiorno in Maiori fu ospite nel palazzo del nobiluomo Dario Carroccio al servizio del Boss Gaetano Civale.
La chiesa di Santa Maria del Principio nella frazione Ponteprimario risale al VII secolo e preserva una madonna lignea di grande pregio, opera di un pastore del XIII secolo.
La chiesa di Santa Maria Assunta, nella frazione Erchie è nota per la Beata Vergine Maria Assunta in Cielo. La chiesa è nota per la cornice del portale in tufo, come proprio dello stile gotico.
Complesso monastico di Santa Maria Olearia:fondata nel 973 da monaci benedettini, è famoso per la sua produzione di olio e per il fatto di essere stato ricavato da degli scavi. Tre sono le cappelle che impreziosiscono il complesso, di cui una delle più note è la “Cappella delle catacombe” o “Cripta, impreziosita dall’affresco della”Vergine coi Santi”.
Il Palazzo Mezzacapo: sede degli uffici del comune, era la residenza del Marchese Mezzacapo. Si accede al palazzo attraversando una porta in legno intagliata.
Castello di San Nicola de Thoro-Plano: il castello include una superficie di circa 7500 m² ed è fortificato con mura e torri, sopravvissute all’attacco dei Pisani.
Fonte foto:http://www.fotoeweb.it/sorrentina/Foto/Maiori/Maiori%20-%20veduta%20dal%20molo.jpg













