Home Lifestyle Viaggi Wanderlust, la scienza riconosce la passione per i viaggi come una dipendenza

Wanderlust, la scienza riconosce la passione per i viaggi come una dipendenza

Wanderlust è un termine di origine tedesca ed è composto dai termini wander= vagabondare+ lust= ossessione, voglia impellente. Il wanderlust è una persona che ama profondamente organizzare viaggi e avventure. Che sia nel suo paese natale o all’estero, l’importante è non stare a casa. Si informa sulla meta nei minimi dettagli, è un esperto dei last minute, conosce i siti delle compagnie di viaggio più economiche a seconda della destinazione, ha il suo kit di sopravvivenza pronto nell’armadio: insomma, se si vuole organizzare una vacanza o altro, il wanderlust è un’agenzia di viaggi sempre aperta a cui chiedere dritte.

C’è di più al di là della passione per i viaggi. Secondo la scienza il desiderio di viaggiare e sentirsi più a proprio agio nell’avventura che nella routine è insito nel DNA. Si tratta di un vero e proprio “gene”del viaggio, il DRD4-7R.

Tratto fondamentale del wanderlust è riconoscere effettivamente chi non vuole spostarsi e viaggiare come quelli”malati”o “strambi”.Qualcuno potrebbe pensare ad una sindrome di Peter Pan, o a una persona che “ha soldi da spendere”anche se magari risparmia ogni centesimo per pagarsi i viaggi, ma alla fine chi danneggia un wanderlust? E’ colpevole di qualche delitto? E’ spinto da un profondo desiderio di conoscenza dell’altro, di ciò che c’è oltre ed è pronto a provare nuovi spazi e nuovi gusti. Già nel 1902 questo termine era diffuso nella ricca società inglese, quella dei rampolli che visitavano il resto d’Europa o l’America, se non i safari in Africa. Quindi, più che di una sindrome si tratta di uno status di apertura mentale alla conoscenza perpetuo che probabilmente rimarrà fino alla fine delle energie.