Home Spettacoli e Cultura Il presidente-cacciatore. Le mani di Lincoln grondano sangue…

Il presidente-cacciatore. Le mani di Lincoln grondano sangue…

Se avete voglia di andare al cinema ad assistere alla ludica trasformazione di un presidente degli Stati Uniti d’America in ammazza-vampiri, sappiate che probabilmente La Leggenda del Cacciatore di Vampiri è il film che fa per voi. L’ardito accostamento tra storia e fantasia nasce dalla penna di Seth Grahame-Smith, poliedrico artista che ha curato anche l’adattamento cinematografico e la sceneggiatura della sua creatura. In questa pellicola ritroviamo protagonista il presidente Abramo Lincoln, il politico americano simbolo dell’abolizione della schiavitù, che nel famoso Discorso di Gettysburg  del 1863 pose una delle pietre miliari dell’unità e dei valori della nazione americana, che nel 1865 respinse definitivamente le spinte secessioniste dei conferederati. Grahame-Smith non è la prima volta che stravolge storie e personaggi, riavvolgendoli in una veste completamente nuova. Questa volta ha compiuto un salto davvero ardito ma sembra che il pubblico mondiale stia pian pian apprezzando, anche se il film non ha esordito con incassi da capogiro.

Secondo la sceneggiatura, La madre di Lincoln fu in realtà uccisa dai vampiri. Abraham cresce covando la vendetta verso i non-morti; all’età di sedici anni il ragazzo viene salvato dalla morte da un altro vampiro di nome Henry Sturgess con il quale stringe un ottimo rapporto di amicizia. Sturgess insegna a Lincoln la storia del vampirismo, lo addestra nel combattimento e lo manda ad uccidere i vampiri malvagi. Abbracciata la carriera politica e convolato a nozze con Mary Todd, Lincoln si oppose in veste di Presidente degli Stati Uniti al sud schiavista, che qui ritroviamo un territorio controllato da vampiri sotto le spoglie di proprietari terrieri.

Perchè vederlo? Per chi di film che mischiano sesso-azione-fantasy non ne ha mai abbastanza. La trama, sebbene assurda, fila liscia come l’olio, grazie alla maestria di uno sceneggiatore in forte ascesa come Grahame-Smith.Al film si aggiungano poi l’immancabile 3D, combattimenti e mosse stile trilogia Matrix e le sempre-verdi ambientazioni gotiche (tratto immancabile perchè un horror-splatter funzioni). Con questa miscela il gioco è fatto. Il pubblico risponde bene alle attese dei produttori Tim Burton e Timur Bekmambetov, con quest’ultimo nelle vesti di regista. Poco da dire sul cast, non ci sono attori di grido ma solo le facce giuste nei ruoli per loro disegnati. La critica come al solito si dividerà tra chi lo stroncherà senza mezzi termini e chi lo promuoverà, dando il giusto peso a film di questo tipo. Considerando che non si può veramente classificare una pellicola del genere, se volete divertirvi qui troverete tutto ciò che serve. Preparate occhiali 3D e pop corn.