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Le tre verità di Cesira

Autore: Manlio Santanelli
Regia: Antonello De Rosa
Genere: commedia
Cast: Rino Di Martino

In scena dal: 25/11/2014 al: 07/12/2014

PICCOLO BELLINI
Via Conte di Ruvo 14 (Pressi Museo Nazionale) – Napoli (NA)
Tel: 081 5491266

Descrizione
Madre natura, la madre di tutte le madri, impegnata com’è a pensare alla ruota del pavone, al corno del rinoceronte e via dicendo, può anche avere qualche
‘passaggio a vuoto’, come si usa dire nel linguaggio tennistico. Chi è senza
distrazioni scagli la prima accusa.
E così Cesira, popolana discendente da una famiglia di “acquaiuoli”, ossia gestori di chioschi in cui si vendono dalle acque
‘sine nobilitate’ alle bibite più fornite di blasoni liquidi, nell’età dello sviluppo è
costretta ad assistere inerme alla crescita,
a spese del suo labbro superiore, di un paio di baffi setolosi e inestricabili come una foresta subtropicale. [..]

[..] Ma Cesira non vuole dissipare il suo prezioso tempo ogni mattina. E poi, nella fattispecie il rasoio dovrebbe ritirarsi in buon ordine, par far posto ad un più funzionale falcetto, di quelli in dotazione ai giardinieri. La donna, inoltre, non è fatta della stessa pasta di quelle che non accettano il naso adunco o il mento a lampada di Aladino, e si spericolano in operazioni di plastica facciale (che, detto fra noi, a volte rende le sue vittime meno avvenenti di prima).
E dunque tutti a bere dalla donna con i baffi aranciate, limonate, chinotti, acque
sulfuree, gassose e il ben noto Diego
Armando Maradona, un miscuglio di ingredienti molto poco esotici se si eccettuano i detriti di un’arachide a conclusione del manufatto!
Finché un bel giorno compare un signore con uno strano aggeggio, molto simile alle più competitive telecamere, e con flemma da professionista lo sistema su un tre piedi e lo punta sull’acquaiola.
Sollecitata nella sua vanità di esemplare unico e irripetibile, Cesira svelerà non una
ma ben tre verità), verità delle quali sarei
pronto a mettervi a parte se non fossi a conoscenza di quella buona norma che suggerisce di non spifferare ai quattro venti lo sviluppo e la conclusione di un giallo…

Manlio Santanelli