Home Sport Crisi RAI: 90° minuto perde l’esclusiva…

Crisi RAI: 90° minuto perde l’esclusiva…

Che la RAI fosse un’azienda in crisi lo si sapeva già, ma che dei format storici come 90° minuto perdano l’esclusiva dei diritti di trasmissione in chiaro del campionato di calcio italiano questo è difficile da accettare. A partire dagli anni ’90 e sopratutto dalla entrata in vigore della Legge Gasparri del 2004 sulla conversione alla  TV digitale, siamo sempre più dominati dalle varie pay per view, tv on demand e chi più ne ha più ne metta. Siamo per giunta rassegnati ad una RAI alla deriva,frutto di una cattiva gestione amministrativa e una lottizzazione politica ingombrante. Per gli esperti del settore, considerando la situazione delle trasmissioni televisive in Italia, non c’è nulla d’inconsueto nell’ennesima debacle RAI: questa volta a fare la festa a 90° minuto ci pensa la rete satellitare Cielo. Dietro le quinte c’è la multinazionale News Corp del magnate Rupert Murdoch ed è edito da Sky Italia; il canale è disponibile sul digitale terrestre al canale 26 grazie alla tecnologia multiplex Rete A1 del Gruppo Editoriale L’Espresso. Riassumendo, la RAI nulla può quando insieme a Sky viene attaccata anche da un grande gruppo editoriale italiano.

Ricordando la splendida sigla firmata Julius Steffaro in apertura, per vedere le prime immagini dei gol, gratuitamente, bisognava passare per 90° Minuto. Da quest’anno fino al 2015, invece, dovremo migrare al canale 26. Il direttore di Raisport, Eugenio De Paoli, non sembra troppo preoccupato : “Considerando i tempi di crisi che stiamo attraversando sono comunque contento che la Rai si sia assicurata il pacchetto 6B, quello che ci consente di partire con 90° minuto alle 18,15. La nostra programmazione, sostanzialmente, resta invariata. Abbiamo salvato le nostre trasmissioni storiche come 90°, appunto, e la Domenica Sportiva”. Se non lo è lui, noi tanto meno. Un pezzo di storia intanto va a farsi benedire.