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Mino Raiola è gravissimo, ma non è morto: L’ospedale smentisce la notizia del decesso

Mino Raiola non è morto. La notizia del decesso del noto procuratore aveva fatto il giro del mondo, ma è arrivata la smentita dall'ospedale

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Mino Raiola non è morto. La notizia del decesso del noto procuratore aveva fatto il giro del mondo, ma è arrivata la smentita di Zangrillo: “Sta combattendo”.

La morte di Mino Raiola è la notizia che scuote il mondo del calcio. Uno dei più potenti e importanti agenti dei calciatori è deceduto a 54 anni a causa di una grave malattia. Una news che esplode all’improvviso e fa il giro del mondo, coglie tutti impreparati e lascia a bocca aperta. Poco dopo, la smentita. “Sta combattendo. Indignato da chi specula sulla sua vita – le dichiarazioni all’Ansa del professore Alberto Zangrillo -. Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo“. José Fortes Rodriguez, il braccio destro dell’agente, fa sapere alla tv olandese NOS che non è così. “È in una brutta posizione, ma non è morto“.

Mino Raiola non è morto: Il ricovero e le indiscrezioni sulla sua malattia

Il 12 gennaio scorso erano trapelate indiscrezioni sulle sue condizioni di salute preoccupanti: era stato ricoverato e operato all’ospedale “San Raffaele” di Milano per una patologia polmonare non legata a un’infezione da Covid. Il suo staff, però, si affrettò a precisare che quelle cure a cui era stato sottoposto rientravano in un ciclo di controllo programmati da tempo, che – a dispetto di quanto rivelato dal quotidiano tedesco ‘Bild’ – non si trovava in terapia intensiva né era in pericolo di vita. Smentite in tal senso erano arrivate anche dal professore Alberto Zangrillo: il Primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare confermò la versione fornita dai più stretti collaboratori di Raiola.

Mino Raiola non è morto: Chi è il noto procuratore calcistico

Mino Raiola è il re dei procuratori italiani e assiste giocatori di fama mondiale come Haaland, de Light, Donnarumma, Pogba, Verratti, Ibrahimovic e tanti altri. Tessere la trama delle trattative, mediare, fare e disfare accordi per trovare di nuovi e più vantaggiosi, congrui per i calciatori che rappresentava hanno scandito l’operato di una vita trascorsa a dialogare con le più forti e importanti società. Mino Raiola è il manager che è riuscito a nuotare in un mondo di squali, ritagliandosi un ruolo e un posto di eccezione. Fiuto per il talento e come farlo fruttare, le linee guida del suo operato: traccia un percorso di crescita e lascia che la sua creatura cresca, decidendo quando arriva il momento giusto di mollare gli ormeggi per scegliere sfide nuove, destinazioni più ricche.

Fonte: Fanpage.it

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