Home Sport Napoli-Palermo 3-3 Benitez: “Il ko in Champions ancora pesa”

Napoli-Palermo 3-3 Benitez: “Il ko in Champions ancora pesa”

Al Napoli serviva un vittoria per dare un calcio alla crisi. Arriva invece un 3-3 che, per la qualità del gioco espressa dagli azzurri e per come si sono lasciati rimontare, aggrava se è possibile la situazione. Eppure la gara comincia bene per la squadra di Benitez che dopo 11 minuti è in vantaggio di due gol. Una mazzata per il Palermo che potrebbe crollare psicologicamente. Ma la squadra di Iachini riprende il filo del gioco ed impone con il passare dei minuti sempre di più lo spessore tecnico dei suoi uomini d’attacco.
Il pareggio, a guardare, sta anche un po’ stretto ai siciliani che se avessero portato via tutti e tre i punti in palio ne avrebbero avuto tutti i meriti.
La debolezza delle due difese è la nota saliente della partita. Nel primo tempo i gol segnati complessivamente sono cinque, ma potrebbero essere anche di più. Il problema del Napoli è fondamentalmente a centrocampo dove gli uomini di Benitez sono costantemente in inferiorità numerica rispetto agli avversari. Il problema è che Callejon, Hamsik e Mertens, per quanti sforzi facciano per dare una mano, sono fondamentalmente attaccanti e come tali quasi sempre proiettati all’azione offensiva ed al sostegno a Zapata. I tre centrocampisti siciliani sono invece assistiti con continuità da Vasquez e Dybala che ripiegano fino alla linea del centrocampo ed aiutano nella partenza dell’azione.
Cosi’ neanche il doppio vantaggio iniziale che sembra questa volta dare ragione alle scelte di Benitez (Higuain in panchina) spiana la strada al Napoli. Prima Koulibaly di testa (2′) poi Zapata (11′) avevano aperto le marcature; eppure il Palermo ha avuto la forza di rimettersi in carreggiata, col gioco, e ovviamente i gol di Belotti (16′) e Vazquez (24′). Il gol di Callejon allo scadere del primo tempo, per il 3-2, aveva spezzato il silenzio di paura del San Paolo ma ancora Belotti nella ripresa ha rimesso tutto a posto, per Iachini. A conti fatti, quando il pallone viene spinto nelle due aree di rigore appaiono in tutta la loro gravità le pecche delle retroguardie, sia pure con connotati tecnico-tattici diversi. La difesa azzurra, infatti, già non impenetrabile, soffre anche il mancato filtro del centrocampo, proprio per l’inferiorità numerica in quel settore strategico del campo. Nel Palermo, invece, è l’accoppiata centrale Terzi-Bamba che non trova mai le misure giuste e soffre le penetrazioni centrali degli attaccanti partenopei.
Nella ripresa il Napoli ha il torto di lasciare l’iniziativa del gioco nelle mani del Palermo. I siciliani, sfruttando anche la superiorità a centrocampo, e l’abilità tecnica dei loro attaccanti, raggiungono il pareggio. I rosanero si rendono conto che la vittoria non è un’utopia e continuano a macinare il loro gioco in attesa che una situazione di gioco favorevole faccia sbloccare la partita.
Il Napoli in questo frangente della gara è quasi paralizzato ed incapace di spingere in avanti e chiudere gli avversari nella loro area di rigore. Lo scarso pubblico presente sugli spalti (i 20 mila spettatori sono quasi un minimo storico) si aspetterebbe un forcing che non arriva. Anzi, a ben guardare, le possibilità migliori le creano proprio gli ospiti. Alla fine una bordata di fischi accompagna l’uscita dal campo del Napoli. Benitez ha davvero tanto da lavorare.

Benitez, ko in Champions ancora pesa
“E’ una questione di serenità che ci manca”. Rafa Benitez non si sente a rischio dopo il pari in casa contro il Palermo, ma spiega di essere “occupato a lavorare sugli errori”, ammettendo però che “non essere in Champions e fare un avvio difficile di stagione fa diventare tutti più nervosi: per questo dico che dobbiamo ritrovare serenità”. “Sul 2-0 pensavamo che poteva andare bene. Invece ci è mancata compattezza per gestire il nuovo vantaggio”.

Iachini, Palermo poteva anche vincere
Soddisfatto l’allenatore del Palermo Giuseppe Iachini dopo il 2-2 dei suoi con il Napoli al San paolo. “Eravamo venuti -spiega il tecnico – per giocare a calcio, senza aspettare e nonostante i due gol subiti all’inizio ci siamo riusciti, anzi nel secondo tempo abbiamo avuto delle occasioni che potevano portarci alla vittoria”.

Fonte: www.ansa.it