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Si è conclusa da pochi giorni la finestra invernale di calciomercato ed è tempo quindi di fare un bilancio riguardo i top club di Serie A. Chi si è rinforzato? Chi si è indebolito? Chi ha speso di più? Chi ha speso meglio? Andiamo a scoprirlo con una pagella minuziosa per ogni big del nostro campionato:
- Juventus: Voto 6 – Sufficienza per la vecchia signora, ma solo perché per una squadra che da anni domina il campionato, c’è davvero poco da migliorare. Tuttavia si poteva fare qualcosa in più per arrivare ad un trequartista (Sneijder) ed invece è tornata una prima punta come Matri, oltre a Sturaro, già di proprietà della società bianconera. Ripetiamo il concetto che per la nostra Serie A, c’era davvero pochissimo da implementare, ma ci si aspettava un colpo per quel grande salto in Europa che tutti i tifosi della Juventus aspettano ormai da tempo.
- Roma: Voto 5,5 – Una lieve insufficienza che fa notizia per la squadra che negli ultimi tempi vanta uno dei migliori dirigenti in fase di mercato, ovvero Walter Sabatini. Lasciar partire un attaccante da quasi 40 gol in Serie A come Mattia Destro è un errore, ma rimpiazzarlo con Doumbia, che non solo non è disponibile per la Coppa d’Africa, ma ha militato soltanto in campionati minori come quello Svizzero e Russo, è davvero diabolico. Discreta la scelta di Ibarbo, che serve a coprire l’infortunio di Iturbe e l’altro assente Gervinho, mentre in difesa si è fatto davvero pochissimo, rinforzando il reparto con maggiori problemi nelle recenti partite, con Spolli, anni 31 e proveniente dalla Serie B.
- Napoli: Voto 7 – Se il ritornello del momento in casa Napoli è “Ci può stare“, in fase di calciomercato, resiste ancora una volta il classico: “Si poteva fare di più!“. E’ passato anche questo mercato invernale e De Laurentiis, nonostante la sua squadra cominciasse a scrutare il secondo posto, non ha voluto piazzare quel colpo decisivo utile a dare la svolta alla stagione. Bisogna comunque asserire che gli unici due acquisti, Strinic e Gabbiadini, si sono integrati alla perfezione e si sono rivelati già decisivi. Si può quindi pervenire ad un valutazione molto positiva, anche se la società non è riuscita a vendere esuberi come Inler , e a colmare una lacuna che riguarda sia il difensore centrale che un centrocampista di vero spessore.
- Lazio: Voto 5,5 – Per la squadra di Lotito potremmo far valere lo stesso discorso della Juve, ovvero una squadra già ben rodata, che ha trovato una sua quadratura e che quindi aveva poco da chiedere al mercato. Purtroppo il lungo infortunio di Djordjevic e un reparto offensivo già risicato, richiedeva assolutamente l’acquisto di una prima punta che però non è arrivata. La tattica attendista del patron laziale non ha fruttato nulla ed infatti i biancocelesti si sono ritrovati negli ultimi minuti nel tentativo disperato di far decollare la trattativa Bergessio, saltata poi per il rifiuto di Ederson di andare alla Sampdoria. Le punte sul mercato c’erano, bastava muoversi un po’ prima.
- Fiorentina: Voto 6 – Cedere Cuadrado è stato purtroppo inevitabile, dal momento che il Chelsea ha pagato l’onerosa clausola rescissoria. L’obbiettivo era quello di ovviare all’importante cessione con più giocatori e senza spendere molto, in modo da poter sfruttare il consistente budget per il mercato estivo. Sono arrivati Diamanti, Gilardino e Salah, di certo non parliamo di top player o di giocatori al massimo della loro carriera, ma sono costati praticamente nulla e quindi va bene così.
- Milan: Voto 7 – Milan in crisi, società allo sbando, allenatore in bilico, tifosi disaffezionati e poi cosa succede? Succede che il “condor” Galliani riesce a tirare fuori dal cilindro un mercato di buon livello nonostante le disponibilità economiche molto ridotte. I rossoneri portano a casa senza spendere nulla (almeno per adesso) tre giocatori di spessore come Detro, Cerci e Antonelli, il giovane e promettente Suso, ed infine due difensori affidabili come Bocchetti e Paletta. Tanta qualità, ma finalmente anche una rosa che conta tantissimi giocatori italiani, che possono costruire in questo Milan un’identità nazionale e genuina, non intaccata dalla scarsa appartenenza di molti giocatori stranieri.
- Inter: Voto 6 – Sulla carta, visti i nomi che la dirigenza interista ha portato a casa, potremmo parlare di un mercato da 8, tuttavia la realtà è ben diversa. La società di Thoir è stata la prima a muoversi sul mercato portando a casa due pezzi grossi come Podolski e Shaqiri, seguiti poi dal talentuoso Brozovic. Peccato per i tifosi neroazzurri che il campo ha dato tutt’altro verdetto fino a questo momento, visto che non solo i nuovi acquisti non hanno inciso, ma la stessa Inter continua a perdere e a giocare un calcio di disarmante qualità. La difesa andava totalmente ricostruita, visto il flop Vidic e le prestazioni orribili di capitan Ranocchia, invece alla corte di Mancini è arrivato il solo Santon, un ritorno che a sentire la sua compagna, è stato anche poco desiderato. Thoir e soci si sono mossi male e in ritardo, arrivando all’ultimo giorno di mercato senza nemmeno riuscire a prelevare l’ex Rolando, che è finito poi all’Anderlecht.













