NAPOLI- Reso famoso dal romanzo Dracula dello scrittore irlandese Bram Stoker, il famigerato Conte Vlad III l’impalatore di Vallacchia avrebbe passato l’ultima parte della sua vita in Italia, o meglio a Napoli. Un gruppo di studiosi provenienti dall’Estonia ha seguito le tracce del fantomatico Dracula fino al capoluogo partenopeo. Secondo le ricerche dell’Università di Tallin, effettuate anche da storici napoletani, all’interno del Complesso di Santa Maria La Nova ci sarebbe la tomba di Matteo Ferrillo, nobile locale, che insieme ad altre due persone tra cui Ferrante D’Aragona, figlio del re Alfonso I di Napoli e a Vlad L’Impalatore appartenevano all’ordine dei cavalieri del dragone, come simboleggiano le effigi sui loro tumuli. Nel 1499 vengono a mancare questi personaggi e approssimativamente anche Vlad III di Vallacchia. Il dubbio è sorto nella mente degli studiosi per la presenza del dragone e di simboli di matrice egizia sul tumolo, mai trovati nelle numerose tombe nobili europee.
Gli studiosi credono che la figlia del conte Dracula sia stata adottata da una nobile famiglia napoletana e abbia riscattato il padre, fatto prigioniero dai Turchi. La donna, sposa di Matteo Ferrillo, avrebbe poi fatto seppellire il padre nella tomba del marito.
Gli studi e le ricerche sono ancora in corso, anche se alcuni ritengono che i simboli siano propri della famiglia di Ferrillo e che non richiamino il dominatore di Vallacchia.
Fonte foto: wikipedia.it













