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Napoli: game over per il campionato dei falsi alibi!

Game Over! Finiscono i giochi per il Napoli che saluta la Champions e finisce addirittura al quinto posto in classifica, dopo l’ultimo ed ennesimo disastro, che per fortuna chiude questa orrenda stagione. La vittoria di Doha, arrivata peraltro solo dopo la lotteria dei rigori, aveva illuso i tanti tifosi partenopei, ma anche diversi giornalisti poco obbiettivi, incapaci di rendersi conto che il vero Napoli si sarebbe manifestato solo dopo qualche settimana al San Paolo, inerme che soccombe sotto i colpi della Juventus.

Il vero Napoli è quello sciupone, poco umile, non concreto, vulnerabile, che ha depauperato ben 27 punti contro squadre di bassa classifica e  che conclude il campionato con una media gol subiti da zona retrocessione. Inverosimilmente, per De Laurentiis e Benitez sarebbe stato meglio se il campionato fosse finito una settimana prima, con la sfida tra Lazio e Roma, senza il gol nel finale di Yanga-Mbiwa, che ha solo contribuito ad allungare l’agonia di un malato incurabile e ad alimentare invano le affievolite speranze dei poveri tifosi azzurri. Il pareggio nel Derby Capitolino, avrebbero fornito l’ennesimo alibi, ovvero il tanto chiacchierato “biscottone“, che sicuramente per presidente ed allenatore, sarebbe stata l’unica causa della mancata qualificazione in Champions, come lo sono stati gli arbitri e Platini, in occasione dell’eliminazione in semifinale di Europa League.

Invece no, si è giocato una vera partita, un Derby serio e combattuto, dove la Roma ha vinto e non si è materializzato quindi l’alibi della scorrettezza, delle partite spostate e delle congiure di Lotito ai danni del Napoli.

Non c’è stato l’alibi dei festini e delle notti brave che spesso hanno distratto i giocatori, perché ADL ha mandato tutti in ritiro, anche se, nella settimana più importante, dove si decideva il futuro di un’intera società, si è parlato solo dell’addio di Rafa Benitez.

Non c’è stato l’alibi degli errori arbitrali, perché ieri Rocchi ha favorito in maniera netta gli azzurri, concedendo un calcio di rigore per un fallo dubbio di Lulic su Maggio, ma che principalmente è avvenuto fuori area, quindi inesistente.

Non c’è stato l’alibi della sfortuna, perché dopo esser andati in svantaggio meritatamente per 2-0, il Napoli ha riaperto la partita con un grossolano errore di Parolo, croce e delizia della Lazio, che ha regalato il pallone che ha innescato l’azione del 2-1. Non c’è stata malasorte, perché dopo esser finita in 10 uomini, la Lazio sbanda e Felipe Anderson, uno degli uomini chiave dei biancocelesti in questa stagione si fa rubare la palla che porterà poi al pareggio. Non si può assolutamente parlare di sfortuna quando l’arbitro prende una svista clamorosa e ti offre la possibilità di trasformare un rigore che avrebbe messo definitivamente Ko la Lazio, e ti avrebbe aperto le porte della massima competizione Europea.

Un epilogo triste, per una stagione deprimente, con il Napoli umiliato in casa con un 4-2 pesante, che mortifica i tantissimi tifosi che non smettono di amare e supportare questi colori, accorsi allo stadio per una tanto meritata notte da sogno, e che invece ne passeranno tantissime insonni e in preda agli incubi. La ciliegina su questa amarissima torta, ancora una volta, la fornisce Aurelio De Laurentiis e la sua decisione di proseguire con il silenzio stampa, che ricorda tanto il ragazzino al parco, che siccome non ama perdere, decide di prendere il pallone e tornare a casa.

Tutti perdono, tutti soffrono, tutti piangono, anche Higuain, che nel dopo partita ha versato fiumi di lacrime per una partita che porterà per sempre sulla coscienza, anche quando probabilmente scenderà in campo il prossimo anno con la maglia dell’Atletico, del City o del PSG. Tutti sconfitti, tranne Rafa Benitez, che degno del miglior Schettino, è stato il primo ad abbandonare la nave, dopo averla letteralmente affondata. Il tecnico spagnolo sarà il nuovo tecnico del Real Madrid, dove Florentino Perez esonera uno dei migliori allenatori al mondo come Carlo Ancelotti, amato e rimpianto da tutti i blancos, per mettere sotto contratto l’ex Valencia e Liverpool, che a Napoli ha lasciato solo macerie, una squadra senza i soldi della Champions e con il 90% della rosa deprezzata.

Il calcio purtroppo, è bello quanto strano.