In Giappone, durante il Medioevo è stata introdotta l’antica arte dell’origami, cioè del creare piccole sculture in carta. Il significato del dono rappresentato dagli oggetti creati è legato allo shintoismo, secondo cui il dono stesso è sintomo di purezza e buon augurio per il ricevente. La gru in particolare indica la purezza e la leggenda narra che chiunque pieghi mille gru vedrà i propri desideri realizzarsi in quanto guidato da uno spirito positivo e solidale.
Il beneficio principale degli origami è quello di risvegliare il cervello. La sua connessione con gli occhi e le mani permette soprattutto ai bambini di vedere le parti di un tutto e il tutto stesso contemporaneamente, riuscendo a massimizzare le facoltà logico-cognitive. Lo stress, il sovraffollamento della mente riescono a fare spazio al “vuoto”, uno stato di quiete in cui l’attività pratica massimizza la concentrazione su un pensiero positivo, l’origami. I tipi e i colori della carta utilizzati consentono di realizzare oggetti di abbellimento, di scena per spettacoli teatrali o vere e proprie bambole. Il senso di soddisfazione alla fine dell’opera e la gioia nel donare l’origami appagano lo spirito e lo elevano conferendo uno stato di benessere duraturo. Esistono vere e proprie scuole di origami e numerose opere letterarie. Su internet esistono tanti siti e video dedicati, in grado di insegnare questa antica arte anche alle persone meno pratiche e abituate a modellare gli oggetti.














