Il busto ortopedico e il corsetto sono accessori medici che fanno miracoli e hanno evitato l’operazione chirurgica nei casi più gravi di scoliosi. Tuttavia, anche se prescritti, spesso i pazienti che adottano un atteggiamento scoliotico o affetti da scoliosi, lo rifiutano, aggravando le proprie condizioni. La paura di essere giudicati, anche se al massimo per due anni nella maggior parte dei casi, conduce molti adolescenti ad aggravare il proprio atteggiamento scorretto e ha pagarne le conseguenze per tutta la vita.
Infatti, la scoliosi è una curvatura laterale e di rotazione della colonna vertebrale. Da un lato della colonna vi sono muscoli atrofici, cioè che hanno perso tessuto muscolare, e dall’altro muscoli ipertrofici, cioè che hanno un tessuto muscolare eccessivo, dovuto a un loro sovraccarico. L’ampiezza dell’angolo scoliotico può essere di diversi gradi e a seconda della gravità sarà opportuno seguire terapie specifiche e di differente durata. Se la scoliosi si manifesta in età infantile o adolescenziale, è raccomandabile rivolgersi al medico di famiglia e a un ortopedico per risolvere il problema in maniera definitiva. In caso di manifestazione in età adulta, le terapie fisioterapiche sono efficaci nel ridurre l’angolo di curvatura della spina dorsale e nell’alleviare il mal di schiena legato alla malattia. In ogni caso, la scoliosi è una malattia da tenere sotto controllo e da curare subito poiché a lungo andare provoca l’insorgenza dei cosiddetti “gibbi”, o “gobbe”, le cui preminenza e numerosità sono strettamente legate direttamente allo stadio di evoluzione della scoliosi. Più la situazione di deformità spinale sarà grave, più gibbi ci saranno e maggiore sarà la loro evidenza. Oltre alle terapie, lo sport è la cura migliore. Il nuoto e il pilates in primis poiché aiutano a stendere la spina dorsale, ad allungarla e a rimettere in asse le costole e i dischetti dorsali spostati.
Le statistiche attuali dell’Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale rivelano che una bambina su 5 è affetta da scoliosi, a volte causata dai disordini alimentari. In generale le donne sono maggiormente portate a questa patologia perché nell’arco della vita risentono di un carico maggiore sulla schiena, come nel periodo di gravidanza e perché fanno meno sport degli uomini per mancanza di tempo. Il rifiuto del busto e del corsetto per timore del giudizio, soprattutto maschile, conduce moltissime adolescenti a curare il problema solo in età matura e soprattutto in concomitanza con il verificarsi di altre patologie come l’artrite, l’artrosi e l’osteoporosi. Dunque, per evitare di arrivare a misure drastiche e quando ormai è troppo tardi, l’Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale raccomanda una visita ortopedica di controllo nei casi di sospetta scoliosi, attività fisica e sportiva anche a scuola.












