Ottimizzare al massimo l’energia oggi è possibile con una nuova pratica, quella del sonno polifasico. Secondo gli studi dello psicologo americano J.S. Szymaski, le persone che hanno un sonno irregolare dovuto a uno stato d’ansia o a patologie come la demenza, manifestano il loro disturbo nel sonno. Infatti, se una persona conduce una vita frenetica, poco organizzata o soffre di patologie particolari, ciò si evidenzia con un sonno irregolare, interrotto più volte durante la notte e molto agitato. Eliminare le sostanze eccitanti come il caffè durante la giornata, migliora la qualità del sonno e di conseguenza la qualità delle prestazioni giornaliere. Dopo gli studi del dottor Claudio Stampi e quelli dell’Aeronautica Militare Italiana tra gli anni Novanta e in tempi recenti, si è scoperto che dormire un’ora ogni cinque di attività, migliora le prestazioni giornaliere, soprattutto durante i periodi di forte stress; concilia meglio il sonno che perdura ininterrotto per 7-8 ore a notte e aumenta lo stato di veglia durante la giornata.












