Home Attualità TI PIACE VINCERE FACILE? Gli italiani e la sindrome del “dito argentato”

TI PIACE VINCERE FACILE? Gli italiani e la sindrome del “dito argentato”

“Ti piace vincere facile?” è lo spot pubblicitario di Gratta e Vinci più popolare d’Italia. Un motivetto accattivante che arriva facilmente al pubblico, dando la sensazione di poter veramente vincere con uno schiocco di dita. In tempo di crisi, poi, la voglia di sperperare denaro guadagnato senza alcun sacrificio si intensifica. Bella vita, viaggi, lusso questo il sogno degli italiani che non potendo contare sul lavoro, che va via via sempre di più scemando, cercano la fortuna pensando di poter sbancare alle varie lotterie fornite dai Monopoli di Stato. Una di queste è il gratta e vinci, un fenomeno in aumento frenetico se si pensa che dal 2008 la percentuale di giocatori è cresciuta del 6% passando dal 28% al 34%. Sei punti percentuali che in termini di fatturato significano milioni di euro per i Monopoli di Stato che ovviamente hanno tutto l’interesse per incrementare il numero di vendite. Basti pensare che lo Stato dal 2008 al 2011 è passato da un fatturato di 42 miliardi euro a 50. Ecco il motivo della diversificazione a cui puntano oramai i gratta e vinci. Le persone, soprattutto in questo momento, hanno voglia di sognare e per farlo hanno bisogno di svago e di varie alternative. Ecco allora che i biglietti fortunati cambiano forma, taglio, colore e prezzo, questo per attrarre un campione sempre più alto di giocatori.

L’Identikit – Con l’incremento della vendita dei gratta e vinci si è andato via via sempre più delineando l’identikit del giocatore tipo di questa lotteria sempre più fortunata per le casse dei Monopoli. In sede d’indagine l’ispettore di turno parlando ai suoi sottoposti ne parlerebbe in questi termini: “Maschio, bianco, circa quarant’anni, sposato e con figli. Potrebbe non avere un posto fisso”. Si, perché questo il personaggio che più facilmente si avvicina al mondo della scommessa grattata, quella che poi finisce per essere in molti casi una persecuzione. In aumento c’è comunque anche il gioco femminile. Come riportano molti istituti di ricerca il gentil sesso sta avvicinandosi sempre di più al pianeta scommesse e il gratta e vicini è diventata una soluzione molto gradita, soprattutto a fumatori e fumatrici che comprano il tagliando insieme alle sigarette. Sfruttando magari il resto che ne deriva dall’acquisto del pacchetto di sigarette, associando questo gesto a quello del gratta e vinci, per credere di non dipendere dalla mania di acquistare tagliandi fortunati. Si, perché chi soffre di dipendenza da gratta e vinci difficilmente riesce ad ammetterlo a se stesso ed agli altri. Intanto anche i più giovani vengono contaminati dalla mania del gratta e vinci. Il 53% dei giovani tra i 16 ed i 19 anni ha almeno una volta acquistato un tagliando. L’avvicinamento alle scommesse avviene dunque in età sempre più precoce e soprattutto avviene di più nel Sud Italia e nelle Isole: dato che il 75% dei giocatori risiede proprio in queste zone.

La malattia – La voglia spasmodica di grattare, di sperare di vincere pur sapendo inconsciamente di avere una minima possibilità è oramai accertata come malattia. Molti studi sono stati compiuti su questa patologia che viene classificata come Gap. Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è una malattia mentale che è stata classificata dall’Associazione Psichiatrica Americana (APA American Psychiatric Association) all’interno dei “Disturbi del controllo degli impulsi” e che ha grande affinità con il gruppo dei Disturbi Ossessivo-Compulsivi (DOC) e soprattutto con i comportamenti d’abuso e le dipendenze. Sono state stilate anche delle liste per capire se veramente si è affetti dalla malattia del gioco d’azzardo e sempre più istituti nascono per combattere questo fenomeno oramai dilagante sia in Italia come all’estero. Se da una parte però si cerca di combattere chi è caduto in questa rete, c’è chi non disprezza il lucro. Ed ecco allora spuntare sempre più occasioni per giocare. La proliferazione dei distributori di gratta e vinci è infatti oramai inesorabile. Non c’è centro commerciale che non ne possegga almeno un paio. Il distributore ha una duplice valenza. Prima di tutto permette al giocatori di acquistare il biglietto anche quando i centri di vendita dei tabacchi o le ricevitorie sono chiuse, ma soprattutto garantisce un anonimato sempre più importante per il giocatore incallito che non vuole far riconoscere le proprie generalità.