Secondo l’ultima indagine in fatto di salute della Gfk Eurisko, un famoso ente di analisi di mercato, le malattie derivanti dalla degenerazione maculare agli occhi sono in aumento. Circa 3,8 milioni di ultra cinquantenni evitano il controllo oculistico annuale.
Gli over 50 sono quelli che spendono di più in termini medici poiché sono poco inclini ai controlli preventivi dopo i 40 anni e quindi sono costretti a convivere con malattie che avrebbero potuto evitare. Infatti, tra i 40 e 45 anni, sul fondo dell’occhio possono essere riscontrate le macchie di Drusen. Questi puntini giallastri indicano il rischio di degenerazione maculare senile a seconda della presenza e della loro quantità. Spesso si tratta di una sola macchia al centro dell’occhio che non consente una chiara visione delle righe dritte.
Da parte dei pazienti affetti da degenerazione maculare a uno o entrambi gli occhi, si è riscontrato un notevole peggioramento della qualità della vita. Leggere, guidare, guardare la tv sembrano imprese titaniche. Se diagnosticata in tempo, la degenerazione maculare può essere rallentata o arrestata con l’iniezione di farmaci antiangiogenici (antiVEGF) in grado di evitare l’aumento delle macchie maculari. Il primo anno di somministrazione di questi farmaci e correlato a una serie di controlli frequenti che poi si stabilizzano entro i 2-3 mesi a seconda della terapia adottata.
Effettuare controlli oculistici annuali per chi non ha problemi di vista e semestrali per gli altri, può ridurre l’insorgere di patologie del genere, migliorare la qualità della vita dopo i 40 anni ed evitare spese sanitarie ingenti a livello personale e statale, riducendo talvolta il ricorso a farmaci costosi.
Fonte foto:http://guide.supereva.it/fitoterapia/interventi/2007/07/300902.shtml













