Negli anni Cinquanta, un neoropata inglese, Robert St. John, scoprì il collegamento tra la colonna vertebrale e i piedi. Attraverso la stimolazione dei muscoli e dei nervi presenti nei piedi i quali sono collegati alla colonna vertebrale, è possibile catalizzare l’energia degli altri muscoli, arrivando ad alleviare eventuali disturbi. Da qui, comprese che la stimolazione di tali nervi, poteva attuare la “metamorfosi”dell’energia, trasformandola da negativa a positiva. Infatti, questo tipo di massaggio è particolarmente consigliato per chi soffre di stress e stanchezza ai piedi.
Il massaggio, della durata di un’ora e localizzato sui piedi, sulle mani e sul cranio. Si parte dal piede destro che costituisce la memoria presente, passando poi al piede sinistro, in cui è localizzata la capacità metamorfica. Dopo 20 minuti per piede di stimolazione, passando per l’alluce sinistro, vengono massaggiate le mani per 5 minuti ognuna, fino a raggiungere i polsi. Partendo dunque dal centro dell’energia rappresentato dai piedi, si passa alle mani che la mettono in pratica e si giunge alla fine alla testa, centro focale delle attività.
Durante il massaggio l’operatore potrà distribuire la stimolazione delle zone in maniera diversa se richiesto e potrà dialogare o meno come richiesto dal soggetto.
Il massaggio metamorfico è richiesto soprattutto dalle donne in stato interessante e a volte è offerto non solo dai centri benessere, ma anche dalle associazioni per le mamme, dalle palestre e dai reparti pediatrici. Il costo varia dai 50 euro in su a seconda dell’ente erogatore del servizio.
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