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Ansia sociale, sempre più diffusa in Italia

Le ultime ricerche degli psicologi sociali evidenziano quanto l’ansia sociale e i disturbi legati allo stress e all’instabilità nello stare con gli altri si stia accentuando negli anni. In Italia, circa il 50% delle persone vive uno stato d’ansia più o meno lungo o di depressione almeno una volta nella vita e di questi, il 10% vive in uno stato di costante ansia o depressione. Esistono diversi tipi di ansia, come per esempio quella sociale.In Italia, l’ansia o fobia sociale non è ancora ben riconosciuta come tematica a se stante, ma gli psicologi sociali e i consultori si stanno interessando al tema correlandolo allo stress.

A partire da fine anni Novanta, gli psicologi hanno constatato una diffusione dell’ansia sociale in Occidente variante dal 7 al 13%, particolarmente presente nei ragazzi in età puberale e adolescenziale.

Il problema derivante dall’ansia sociale è l’incapacità di rapportarsi con altre persone che non riguardino la sfera privata-familiare, come genitori o fratelli, e il senso di disagio nell’esprimersi in pubblico, come in un discorso. Il problema può diventare una patologia debilitante per la vita privata e pubblica della persona.

Gli studi sul tema hanno portato psicologi americani come A.Harvey , a dimostrare che terapie di supporto a quelle tradizionali di tipo psicologico, come il video feedback, riescono a modificare l’immagine negativa che hanno di sé gli individui che maggiormente soffrono di ansia sociale. Infatti, trovarsi di fronte alla registrazione del video di un proprio discorso rivolto al pubblico e notare che la performance tenuta non è stata così scadente come si è immaginata, induce la persona ad auto valutarsi con occhi diversi e intraprendere, se non lo avesse fatto, un percorso di supporto psicologico che miri all’acquisizione di maggiore autostima.