La musicoterapia è un approccio particolare con cui si usa la musica per facilitare il processo riabilitativo e di apprendimento. L’uso della musica a scopo terapeutico è documentato fin dal XVIII secolo e i primi documentati in maniera apprezzabile sono stati fatti ad Aversa, provincia di Napoli, nel 1843 all’interno del Morotrofio da parte di Biagio Gioacchino Miraglia, uno psichiatra. In Italia, il D.M 3/11/2011 n.164 ha autorizzato il biennio sperimentale presso i conservatori in musicoterapia come laurea magistrale applicata alla neuro riabilitazione.
I principi alla base di questa terapia sono coinvolgere attivamente il paziente, creare un ponte di contatto tra paziente e medico per interpretare le emozioni del paziente e riuscire a dialogare sullo stato d’animo e sulla terapia.
Solitamente, la musicoterapia viene applicata per l’autismo infantile, il ritardo mentale, le disabilità motorie, le psicosi, i disturbi dell’umore, del dolore cronico, quelli alimentari e per i morbi d’Alzheimer e di Parkinson.
Le sedute di musicoterapia si svolgono in cliniche, ospedali e ASL. Si basano su un primo incontro conoscitivo tra paziente e terapeuta, un test d’ascolto per individuare l’incidenza della musica sul paziente e la successiva ricerca della pratica sonora attraverso l’ascolto, il suono e il canto.
Fonte foto:http://www.laboratorimusicali.org/musicoterapia/













