La Commissione europea ha dichiarato che la giustizia italiana è troppo lenta perché eccessivamente burocratizzata. Secondo gli studi della Commissione, la Penisola è al terzultimo posto, prima di Cipro e Malta nella classifica che giudica l’efficienza dei sistemi giudiziari. Il dato è allarmante, visto che l’Italia è molto più estesa e popolata delle due isole e dato che ha un impatto economico più importante sull’economia comunitaria.
Partendo dalle controversie civili, che sono le più rapide in tema di risoluzione, in media in Italia si spendono 608 giorni contro i 135 dell’Austria o i 192 della Germania. Dati i risultati, all’interno delle raccomandazioni che l’UE invierà a maggio per il quadro economico italiano, verranno inserite anche quelle riguardanti il sistema giudiziario. A capo della Commissione UE per questo semestre, la politica ceca Vera Jourova che ha ribadito l’importanza dello snellire i processi burocratici per rendere il paese “business friendly”. Infatti, come si evince dalla ricerca, i tanti documenti e le innumerevoli garanzie burocratiche impediscono spesso la nascita di nuove realtà economiche e di sviluppare quelle già presenti, disincentivando la ripresa economica dell’Italia.
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