Home Attualità Assenteisti per donare sangue, Avis: “Isolare i furbacchioni”

Assenteisti per donare sangue, Avis: “Isolare i furbacchioni”

Quella dell’assenteismo ingiustificato  una pratica deprecabile. Ma la prassi diventa addirittura detestabile quando, per guadagnare una giornata retribuita senza recarsi effettivamente al lavoro, ci si improvvisa filantropi.

Tra i “trucchi” più diffusi, c’è quello di recarsi in fretta e furia a donare il sangue.

I donatori infatti hanno diritto ad alcune ore di permesso, più volte durante l’anno, per riprendersi dopo il prelievo. Premesso che le donazioni sono sempre necessario e che i donatori compiono di per sé una scelta encomiabile, non si può negare che si tratti di una pratica spesso utilizzata per nascondere illeciti e abusi.

Lo conferma anche il presidente provinciale dell’Avis veneziana, Giorgio Brunello: commentando su Facebook lo sciopero del 31 dicembre del personale Vela (la società commerciale che fa capo ad Actv, azienda di trasporto pubblico lagunare, ndr), l’esponente di Avis non nasconde la necessità di “mettere all’angolo i furbacchioni”.

Come ricorda anche Il Gazzettino, la società capofila Avm avrebbe registrato un picco dei permessi per donazione proprio la Vigilia di Natale e durante la notte di San Silvestro. Si tratterebbbe di un’ottantina di dipendenti, spiega il quotidiano veneto: un campione contenuto ma comunque significativo.

Brunello tiene a difendere i donatori “onesti” che, com’è ovvio, sono la maggioranza. Ma non rinuncia a denunciare i rischi degli abusi: “Avere avuto riconosciuta la giornata della donazione come riposo è stata una bella conquista che ha agevolato le donazioni ma rischiamo, per colpa di pochi, di infangare le migliaia di donatori consapevoli, responsabili e generosi

Ed ha ragione, quando spiega che i donatori non sono assenteisti. Ma è altrettanto vero, purtroppo, che non tutti gli assenteisti sono donatori.

Fonte:www.ilgiornale.it