Home Attualità E- CIG: chi sono i nuovi “svaporatori”?

E- CIG: chi sono i nuovi “svaporatori”?

Dal maxi-sequestro da parte dei Nas a Genova di sigarette elettroniche non certificate, al ragazzo rimasto ferito mentre caricava la sua e-cig made in China e priva del marchio CE, le sigarette elettroniche continuano a essere un argomento molto chiacchierato in questi giorniIl business delle e-cig è un mercato in continua evoluzione. In Italia, si contano circa mille punti vendita, concentrati nel nord, con un giro di affari stimato nel 2012 di circa 300 milioni di Eu, secondo i dati riportati dall’Associazione Nazionale Fumo Elettronico A.Na.F.EParallelamente alla crescita del neonato mercato delle e-cig, aumentano anche le polemiche sui suoi potenziali effetti nocivi. L’Istituto Superiore di Sanità ha bocciato le sigarette elettroniche, affermando che quelle contenenti nicotina «sollevano preoccupazioni per la salute pubblica». In risposta all’opinione dell’Iss, l’A.Na.F.E. ribadisce che le sigarette elettroniche non sono presentate, né vendute per smettere di fumare, ma come una valida alternativa al fumo di tabacco. Come si legge sul suo sito, l’e-cig offre ai fumatori «notevoli potenzialità sociali e sanitarie per ridurre i rischi connessi al tabagismo e ai prodotti tossici nocivi normalmente presenti nel fumo di tabacco». Per sapere se davvero la sigaretta elettronica fa male,dobbiamo attendere la conclusione degli studi sui suoi effetti. Intanto cresce anche la polemica su chi la deve vendere. In Italia, sono più di una decina le aziende manifatturiere, tra le più conosciute: Smoke, azienda leader torinese, SmookingA tutto svapo e All Smokers Club. In risposta all’apertura delle numerose boutique dell’e-cig, anche l’associazione tabaccai dice la sua: Francesca Bianconi, presidente di Assotabaccai/Confesercenti, avrebbe dichiarato che, se accanto agli aromi si vendono flaconi con estratti di nicotina o tabacco anche in minime percentuali, deve intervenire il Monopolio e che devono essere i tabaccai a venderli. Ma chi sono questi fumatori della sigaretta elettronica che stanno provocando così tante preoccupazioni al business del tabacco. Un primo identikit dello svaporatore (così si dice in gergo) è stato tracciato dall’A.Na.F.E. I fumatori elettronici sono il 2% dei fumatori in Italia, tra questi il 50% ha tentato almeno una volta di smettere e ricorre alla sigaretta elettronica come ultima spiaggia. Tre su dieci fumano abitualmente l’e-cig da oltre un anno, tra i restanti ci sono quelli che hanno cominciato a fumarla per seguire la moda, il trend del momento o perché la trovano un gioco divertente.