Home Attualità Estate: stagione peggiore per le malattie gastroenterologiche

Estate: stagione peggiore per le malattie gastroenterologiche

Diversi studi hanno dimostrato un peggioramento delle malattie infiammatorie croniche intestinali, soprattutto per il Morbo di Crohn, durante le stagioni calde. “L’ipotesi più accreditata è che i picchi di riacutizzazione siano correlati alla maggiore incidenza di infezioni intestinali frequenti in estate”, spiega il Prof. Vincenzo Bruzzese, Presidente della SIGR, la Società Italiana di GastroReumatologia (www.sigr.it ), “ma il sole ha anche un effetto protettivo, determinando la produzione cutanea della vitamina D. Questa ha un ruolo nel prevenire l’insorgenza dell’artrite reumatoide e di altre malattie autoimmuni. L’esposizione al sole durante l’estate, senza filtri protettivi, determina un aumento della concentrazione ematica di vitamina D la cui carenza, molto diffusa in tutti i Paesi, anche quelli industrializzati, comporta un maggiore innesco di malattie autoimmuni, quali l’artrite reumatoide. Un’esposizione al sole durante l’estate può ridurre il rischio di contrarre la malattia”.

Le malattie GastroReumatologiche come Artrite Reumatoide, Spondiloartriti, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali originano da un mosaico estremamente complesso: la predisposizione genetica, l’incontro tra un agente esterno ancora sconosciuto e le cellule del sistema immunitario che attivano i linfociti e il rilascio di molecole pro-infiammatorie, come il TNF-alfa (Tumor Necrosis Factor), una citochina che in quantità normali attiva le difese dell’organismo ma se prodotta in quantità eccessive è in grado di aggredire e danneggiare le articolazioni, la cute e l’apparato gastroenterico. Il TNF quindi è sempre presente in questo tipo di malattie e a sua volta induce l’espressione di altre sostanze infiammatorie come le interleuchine 1 e 6 responsabili della pesante sintomatologia.

“Laddove il picco di peggioramenti delle malattie intestinali croniche infiammatorie corrisponde alle stagioni fredde, è stata ipotizzata una associazione con l’aumento delle infezioni delle vie respiratorie e il conseguente consumo di antibiotici e antinfiammatori che tipicamente rappresentano fattori peggiorativi nei sintomi di queste patologie” prosegue il Dr. Roberto Lorenzetti, Specialista in Gastroenterologia all’Ospedale Nuovo Regina Margherita di Roma.