Home Attualità Modavi,giovani in azione agli Stati Generali

Modavi,giovani in azione agli Stati Generali

Tivoli Terme(RM)-La capitale si muove per coinvolgere la gioventu’nei processi di integrazione sociale. Attraverso iniziative come le “azioni chiave”finanziate dalla Commissione Europea, realta’come il Modavi Onlus organizzano momenti di incontro e crescita dei giovani e della societa’civile. La tre giornate che si sta svolgendo a Tivoli Terme ne e’una chiara dimostrazione. La prima giornata dell’evento Act!Stati Generale della Gioventu’che si e’svolta ieri ha coinvolto giovani di tutta Italia e personalita’di rilievo del terzo settore.
In apertura l’introduzione di Federica Celestini, responsabile delle relazioni europee ed internazionali,la quale ha illustrato lo scopo dell’iniziativa e ha presentato i contributor. Paola Trifoni,responsabile dei progetti speciali,ha dato una chiara spiegazione delle 3 azioni chiave e del loro obiettivo,cioe’
costruire le politiche sociali del futuro. La Trifoni ha riportato il succo delle ultime discussioni della Commissione,evidenziando il ruolo dei forum dei giovani e dei sistemi educativi formali e non formali. Gli uni non sono sufficienti da soli ed e’fruttuoso che interagiscano. Maria Pisani,portavoce del Forum Nazionale dei Giovani ha messo in evidenza quanto sia utile avanzare proposte e il disagio in cui le associazioni vertono dall’assenza di un proprio ministero. Piero Barbieri,del forum del Terzo Settore ha portato all’attenzione un dato importante:5 mln di volontari oggi operano a beneficio dell’Italia e 1 mln di persone sono effettivamente impiegate nel settore socioassistenziale. In poche parole il sociale muove il 5% del Pil annuo. Dunque si crea occupazione in questo settore e altra se ne puo’ creare muovendo le risorse pubbliche. In conclusione della sessione, ci sono stati i ringraziamenti del Presidente del Modavi Onlus Maria Teresa Bellucci la quale ha incoraggiato tutti i partecipanti alla cittadinanza attiva per migliorare la societa’civile e smuovere le coscienze. A seguire i partecipanti si sono divisi in 4 gruppi di lavoro per elaborare proposte di partecipazione sociale.