Home Attualità Riforma Lavoro: “Progetto” senza futuro?

Riforma Lavoro: “Progetto” senza futuro?

Sei giovane e hai un progetto di vita? Cambia programmi. L’unico progetto con il quale rischierai di imbatterti è il contratto che ti proporrà il tuo datore di lavoro. L’unica speranza è che sia un “progetto” che riservi qualche soddisfazione in più: dallo scorso 18 luglio è infatti è entrata in vigore il decreto legge noto come “riforma Fornero”, nel quale è contenuta una ampia disciplina della contrattazione Co.Co.Pro.  Queste le principali novità: deve essere specifico, estraneo all’attività routinaria aziendale e finalizzato a un risultato; la retribuzione non deve mai essere inferiore ai minimi contrattuali previsti dal CCNL di riferimento dell’azienda – mille euro lordi mensili; assegnazione intero compenso da parte dell’azienda in caso di estinzione anticipata – senza preavviso – senza giusta causa; salvo prova contraria a carico del committente, il rapporto di lavoro a progetto deve essere considerato alla stregua di un rapporto di lavoro subordinato nel caso di attività similiare a quello del lavoratore già assunto o in mancanza di un progetto chiaro. Tutele necessarie per evitare abusi perpetrati negli ultimi anni: troppo spesso dietro il Co.Co.Pro. si nascondono veri e propri rapporti di lavoro “dipendente” a tutti gli effetti. Vedremo se queste misure riusciranno a fungere quanto meno da palliativo o filtro all’emorragia di posti di lavoro, o rappresenteranno un ulteriore ostacolo per giovani “eroi” che sognano un “progetto di vita”, possibilmente senza l’ausilio di mamma e papà.