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Una voce per Padre Pio, quando la solidarietà è nei fatti

PIETRALCINA-Lo scorso 5 luglio è andata in onda su Rai 1 la XX edizione de “Una voce per Padre Pio”, spettacolo canoro dedicato alle opere di solidarietà che l’omonima Onlus compie in Italia, ma soprattutto in territori come Madagascar, Togo, Burkina Faso e Costa D’Avorio. In  questi territori l’onlus ha realizzato delle case famiglia per bambini abbandonati, orfani e disabili, di cui se ne è parlato durante lo show, nato da un ‘idea del Presidente de “Una voce per Padre Pio Onlus”,Vincenzo Palumbo.

L’obiettivo di questo spettacolo è quello di testimoniare le esperienze di vita e di fede che rimandano all’insegnamento di Padre Pio, cioè dare sollievo alla sofferenza umana.

Questo sollievo è reso anche attraverso importanti iniziative di collaborazione tra l’onlus e le eccellenze ospedaliere campane, come il Monaldi, il Pascale ed il Santobono Pausilipon.

Per tale ragione la redazione di DailyWonder ha voluto conoscere il Presidente Palumbo che ci ha concesso gentilmente questa intervista.

G.Presidente Palumbo, quale sentimento l’ha portata a cominciare l’avventura con “Una voce per Padre Pio Onlus”?

V.P. Credo che tutti siano predisposti a fare solidarietà e a voler aiutare chi ne ha bisogno. E’qualcosa di innato, ma che ognuno di noi percepisce in maniera diversa. Nel mio caso aiuto il prossimo attraverso le attività e la gestione dell’associazione.

G.Tra le vostre iniziative c’è quella dell’affido di breve e lungo periodo, soprattutto a favore di bambini che necessitano di interventi in merito a particolari disabilità. Durante i periodi d’affido questi bambini affrontano operazioni importanti. Ci parla quindi delle collaborazioni pediatriche con gli ospedali campani?

V.P. Il cuore di Napoli è grande, come ci hanno dimostrato le famiglie e la disponibilità della Regione Campania e delle aziende ospedaliere. Per questo nel corso degli anni ci sono stati vari esempi: con il Monaldi abbiamo affrontato casi come quello di Yohan, affetto da una cardiopatia congenita, che è stato operato e seguito dal Primario di cardiochirugia pediatrica Guido Oppido. Al Santobono Pausilipon abbiamo collaborato con l’equipe del Dottor Antonio Della Volpe in merito alla chirurgia della sordità e all’istallazione di impianti cocleari, come nel caso del piccolo Chris. Con il Pascale abbiamo invece vissuto storie come quella di Prosper, bambino ivoriano affetto dal linfoma di Burkitt (il quale colpisce il sistema linfatico e provoca malformazioni come quelle di elephant man che necessitano della chirurgia plastica ricostruttiva n.d.r). Questi e altri bambini adesso possono vivere normalmente, anche grazie all’affetto e al sostegno dei volontari, delle famiglie affidatarie e delle donazioni dei nostri sostenitori.

G. A proposito di questo, l’onlus si pone come intermediario per trovare le famiglie italiane che ospitino i bambini per breve o lungo periodo al fine di rendere possibili tali miracoli. Quali sono le caratteristiche delle vostre  “famiglie tipo”?

V.P. Non ci sono caratteristiche precise. Il processo di selezione parte sicuramente dalla manifestazione di volontà di una famiglia ad accogliere il bambino, ma soprattutto non deve mancare la disponibilità di tempo per seguirlo passo passo nel periodo pre e post operatorio. Solo l’affetto delle famiglie e delle nostre volontarie che chiamiamo “le mamme” può dare il coraggio e la forza a questi bambini per affrontare operazioni e riabilitazioni impegnative.

G. Come è possibile sostenere concretamente”Una voce per Padre Pio”?

V.P. Durante la trasmissione su Rai 1 abbiamo lanciato la campagna donazioni che termina il 15 luglio. E’ possibile donare 2 euro inviando un sms da cellulare al numero permanente 45531 oppure  5 o 10 euro chiamando da rete fissa. Dopo il 15 luglio sarà comunque possibile compiere una donazione tramite il numero permanente 45531 e attraverso il nostro sito www.unavoceperpadrepio.com , con il pulsante “DONA ORA”.

G. E se una persona o una famiglia volesse contattarvi anche per partecipare attivamente ai vostri progetti?

V.P. E’ possibile inviare la propria candidatura all’email  info@unavoceperpadrepio.com

Successivamente saranno fissati degli incontri conoscitivi e valutativi, sia nel caso di volontariato singolo che nel caso di candidatura all’affido da parte di una famiglia.

G. Presidente Palumbo, la ringraziamo per il tempo dedicatoci ed invitiamo i nostri lettori a sostenere le attività de “Una voce per Padre Pio Onlus”, presenti sul sito dell’onlus, inviando un sms da cellulare al numero permanente 45531 oppure  5 o 10 euro chiamando da rete fissa. Ricordiamo che dopo il 15 luglio sarà comunque possibile compiere una donazione tramite il numero permanente 45531 e attraverso il  sito www.unavoceperpadrepio.com , con il pulsante “DONA ORA”.

 

fonte foto:www.unavoceperpadrepio.com

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