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Divieto di fumo nei luoghi pubblici,10 anni dopo

A 10 anni dall’introduzione del divieto al fumo nei luoghi pubblici, il Ministero della Salute ha deciso di avviare una campagna annuale contro fumo, droga, alcol e malattie sessualmente trasmissibili.

In occasione dell’evento organizzato dall’Istituto comprensivo Visconti di Roma per festeggiare i 10 anni della legge Sirchia, il ministro della Salute Lorenzin ha annunciato una diminuzione del 18% dei fumatori e della diminuzione annuale del 5% dei ricoveri relativi a patologie correlabili al tabagismo.

“Sono convinta che sia importante agire sui giovani in via prioritaria”, ha dichiarato il ministro. “Dobbiamo fare in modo che non fumare divenga “cool”, ha aggiunto. L’intento del ministero della Salute sarebbe quello di educare preventivamente i ragazzi alle conseguenze negative del fumo e delle altre dipendenze, in modo da risparmiare importanti costi pubblici relative alle spese sanitarie e sociali.

Rispetto alla classifica europea sull’incidenza del tabagismo, l’Italia era al 15 posto nel 2013 e dovrà ridurre del 30% i fumatori entro il 2025, come fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Come indicato dalla Convenzione Quadro dell’OMS contro il Tabagismo, potrebbe essere continuo e costante l’aumento del costo del tabacco e del suo mercato accessorio. La ricezione in Italia della Direttiva Europea 2014/40/UE potrebbe ulteriormente abbassare l’incidenza dei fumatori introducendo sui pacchetti di sigarette immagini dissuasive, come presenti in altri paesi europei. Inoltre, sarebbe vietato l’uso di additivi e aromi nel tabacco e le immagini inducenti il fumo nelle trasmissioni televisive.

 

 

 

 

 

Fonte foto:http://www.sanders.it/caduta-capelli-fumo/