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Fitoterapia, quando le erbe antinfiammatorie ti aiutano

Gli antinfiammatori derivano da sostanze create in laboratorio, ma soprattutto da principi attivi contenuti nelle erbe. Una volta tritate, possono esser preparati decotti, tisane o impacchi i quali, dopo l’assunzione costante per meno di una settimana, riducono drasticamente infiammazioni e congestioni.  Una volta recuperate, le erbe possono esser conservate per molto tempo e grazie alla diffusione universale di alcuni fiori, sono acquistabili nelle erboristerie di tutto il mondo. Quindi, anche all’estero o in vacanza si può beneficiare della fitoterapia.

Una delle più utilizzate erbe per i farmaci simili all’aspirina è il salice. L’acido acetilsalicilico è alla base degli analgesici più comuni. Allevia i dolori, la febbre e disinfiamma le vie respiratorie.

Di grande aiuto contro i dolori mestruali è l’achillea, utile anche contro spasmi e per decongestionare i dolori gengivali. Un infuso è in grado di risolvere tutti questi problemi.

Il pungitopo è uno dei rimedi ai problemi di circolazione e per le fastidiose emorroidi.

Per combattere le infiammazioni dell’apparato digestivo e liberare le vie respiratorie, un decotto o una marmellata di ribes nero sono è l’arma vincente.

Gastrite, tosse e infiammazioni agli occhi possono scomparire con impacchi frequenti di malva; mentre cistiti ed eritemi solari scompaiono dopo l’assunzione dell’iperico.

Depurativa per l’area uro-genitale e lenitiva dell’herpes labiale è l’echinacea, potente fiore rosa antivirale.

 

 

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