Il romidepsin può smascherare l’AIDS dai suoi rifugi nell’organismo e renderlo vulnerabile alle difese umane. L’HIV è capace di nascondersi in cellule chiave del sistema difensivo, le Cd4. Grazie a queste non può essere individuato e distrutto dal sistema immunitario. Nascosto nelle Cd4, l’Hiv si iberna per “risvegliarsi” quando si riattiva l’infezione. Un team di ricerca dell’università di Aarhus (Danimarca) ha somministrato il romidepsin a sei pazienti in cui era insito l’HIV e ha scoperto che il farmaco può identificare il virus nascosto, in ibernazione e costringerlo a uscire allo scoperto. Inoltre, i ricercatori hanno appurato che il romidepsin incrementa l’attività di moltiplicazione virale nelle cellule infettate di 2-4 volte il normale. In questo modo, il virus si rende più visibile e può essere annientato.
L’Institute for health metrics and evaluation (Ihme) della Washington University di Seattle ha pubblicato i risultati degli studi sul romidepsin. Il suo impatto sui pazienti è stato ottimo nel caso di malaria e tubercolosi.
I costi elevati per i farmaci contro l’AIDS continuano a rappresentare l’ostacolo principale alla loro diffusione e lo stesso vale per i test per misurare la carica virale. Il prezzo eccessivo in paesi come Zimbawe o India ostacola il lavoro di prevenzione e cura delle patologie più pericolose. Una nuova arma per la prevenzione è il preservativo contro le malattie sessualmente trasmissibili.
La compagnia australiana Starpharma ha sviluppato la gelatina VivaGel che attacca principalmente tre virus che causano infezioni trasmesse sessualmente: Hiv, herpes genitali e papillomavirus umano. I test di laboratorio hanno dimostrato che può disattivare fino al 99,9% di questi virus, diminuendo il rischio di trasmissione.












