Home Bellessere Addio a Umberto Veronesi, il padre dell’oncologia italiana

Addio a Umberto Veronesi, il padre dell’oncologia italiana

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 02-09-2011 Cernobbio (Como) Economia Workshop the European House - Ambrosetti Nella foto Umberto Veronesi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 02-09-2011 Cernobbio (Como) Workshop the European House - Ambrosetti In the photo Umberto Veronesi

Ieri è morto Umberto Veronesi. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 28 Novembre. L’oncologo, originario di Milano, si è spento dopo due settimane in cui le sue condizioni di salute si erano aggravate. Uomo di grande cultura e umanità, è cresciuto con la madre che ha dovuto assolvere anche il compito di padre, morto quando aveva 6 anni. Socialista e fermamente contrario alla guerra, si è laureato nel 1950 in medicina e ha deciso di dedicare la sua vita alla lotta al cancro, quella che riteneva “la prova dell’inesistenza di Dio”. Veronesi, sinceramente appassionato della vita, è stato il primo teorizzatore e propositore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, purché abbinata alla radioterapia, siano le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e soprattutto psicosessuale migliore.

In qualità di ministro della salute si è battuto in particolar modo per la legge antifumo nei luoghi pubblici ed è stato tra i primi a promuovere la depenalizzazione e la legalizzazione delle droghe leggere per favorire l’utilizzo dei derivati della canapa a scopo terapeutico.

E’ stato impegnato in moltissime fondazioni ed enti sovranazionali di ricerca e sviluppo di nuove cure per il cancro, fortemente guidato dalla fiducia nello studio e nelle capacità umane. Grazie al suo carisma e alla sua visibilità, gli italiani hanno riposto una maggiore fiducia nella ricerca scientifica, affidandosi a medici preparati e coraggiosi, non gettando più le armi davanti al”brutto male”.