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Plovdiv,eredità bulgara

Plovdiv è una città bulgara di 339.129 abitanti e capitale storica della Tracia.

L’importanza di Plovdiv risale all’età antica. Infatti, era conosciuta come Eumolpias, capoluogo della tribù dei traci Odrisi; nel 341 a.C. fu presa da re Filippo II di Macedonia , padre di Alessandro Magno,  che la ribattezzò Filippopoli. Dopo aver subito ingenti danni a causa delle Crociate tra il 1096 e il 1203,la città fu contesa tra  bulgari e bizantini. Solamente nel 1885, anno in cui la Rumelia orientale si unificò col principato di Bulgaria, Filippopoli tornò sotto sovranità bulgara definitivamente. In seguito alla seconda guerra mondiale la Bulgaria divenne satellite dell’URSS, ma Plovdiv rimase un centro vitale del movimento democratico che fece cadere il regime comunista nel 1989.

I luoghi di principale interesse sono:

1)Museo archeologico regionale di Plovdiv- inaugurato nel 1882, possiede una collezione di 100.000 reperti della Tracia. Composto da oggetti in oro che appartenevano a un sovrano sconosciuto della tribù Odrisi che regnava tra la fine del IV secolo e l’inizio del III secolo a.C.

2)Chiesa di S. Luigi dei Francesi-L’edificio è stato realizzato nel 1861 in stile barocco e contiene il primo organo mai visto in Bulgaria.Nel 1931 un incendio danneggiò gravemente la chiesa distruggendo l’organo.Il campanile fu costruito nel 1898 ed è dotato di 5 campane dono di Papa Leone XIII, prodotte a Bochum in Germania.La chiesa racchiude la tomba di Maria Luisa di Borbone-Parma (1870-1899), prima moglie di Ferdinando I di Bulgaria.

3) Foro romano- eretto tra il 114 e il 117, sotto Traiano,il foro poteva accogliere dai 5.000 sino a 7.000 spettatori. Settori diversi del teatro erano riservati ai differenti distretti in cui era divisa la città.

4)Stadio di Filippopoli- si trova nella piazza Džumaja e fu originariamente usato per i giochi di atletica. Qui ebbero luogo i giochi di Kendrijski e Alessandria, in onore del dio Apollo e Alessandro Magno. Solo alla fine del IV secolo, lo stadio cominciò ad essere utilizzato come pista per le corse dei carri, perché l’imperatore Teodosio eliminò i giochi atletici. L’antico circo romano poteva ospitare circa 30.000 spettatori.

5)Trakart- questo centro culturale custodisce mosaici del III secolo ritrovati tra gli anni Ottanta e Novanta. Furono rinvenuti scavando fra i resti di una grande casa ricostruita dopo la devastazione gota del 251. Dell’abitazione sono rimaste le fondamenta che sorreggevano l’ingresso principale della casa, le stanze e parte del quadriportico.

 

 

 

 

 

Fonte foto:http://www.orangesmile.com/travelguide/plovdiv/high-resolution-maps.htm