Home Lifestyle Viaggi Tra miti e misteri: guida alla visita di Stonehenge

Tra miti e misteri: guida alla visita di Stonehenge

Il complesso megalitico di Stonehenge, il cui significato è “pietre sospese”, sorge a circa 13 km da Salisbury e a 3 chilometri dalla cittadina di Amesbury immersa nellaverdeggiante pianura dello Wiltshire. Aggiunto alla lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1986 Stonehenge si presenta agli occhi del visitatore come un cerchio di enormi pietre allineate seguendo i punti di solstizio ed equinozio. In base a questa disposizione si pensa che il sito megalitico sia servito, in età remota, da osservatorio astronomico anche se, le tesi in merito al suo utilizzo, rimane ancora oggi oggetto di discussione da parte di diversi studiosi.
Oltre che frequentatissima meta turistica, Stonehenge è anche meta di frequenti pellegrinaggi da parte di cultori e seguaci di religioni neopagane tra cui Celtismo e Wicca. Nel 1985 il governo britannico abolì il festival musicale che si era tenuto a cavallo tra il 1972 e il 1984 a causa di violenti disordini scoppiati tra le forze dell’ordine e i partecipanti in quella che più tardi venne definita la “Battaglia di Beanfield”.

LA STORIA DI STONEHENGE – Molti archeologi e studiosi sono concordi nel datare la costruzione di Stonehenge tra il 2500 e il 2000 a.C., mentre il terrapieno di forma circolare e il fossato risalirebbero al 3100 a.C. Utilizzato probabilmente come osservatorio astronomico e luogo di culto, la struttura del complesso neolitico si presenta quasi del tutto diversa da come doveva apparire subito dopo la sua costruzione. Infatti, ben pochi megaliti si trovano nella posizione originaria a causa degli interventi di ripristino iniziati nell’età vittoriana e conclusi negli anni ’70 dello scorso secolo. Gli interventi di cura del sito divennero indispensabili e urgenti quando molti degli architravi caddero e si danneggiarono. Molte leggende, spesso legate alle vicende di Re Artù, hanno accompagnato nella storia di questo sito, soprattutto quelle riguardanti la sua costruzione. I primi accenni  a Stonehenge risalgono all’anno 1135 e si possono trovare nell’Historia Regum Britanniae, dove Goffredo di Monmouth narra che le pietre fossero state trasportate da una tribù di giganti dall’Africa all’Irlanda, e da qui fatte ‘volare’ attraverso il mare dal mago Merlino. Un’altra leggenda narra invece che i megaliti furono rubati a una donna irlandese dal Diavolo ed erette nuovamente nella piana di Salisbury da mago Merlino per Ambrosius Aurelianus, il re dei Bretoni.

COME VISITARE STONHENGE –  Giunti allo “Stone Circle” dalla strada a scorrimento veloce A344, il Viale Cerimoniale (della lunghezza di circa 500 metri) che da un’altura ginge fino alla base dei megaliti, è costituito da due terrapieni paralleli la cui distanza massima è di 12 metri. Nelle vicinanze della A344 troviano il cosidetto Heel Stone, una grande pietra eretta in Sarsen non lavorato. Dalla Heel Stone, avvicinandosi al sito, si incontra un terrapieno circolare delimitato da un fossato e da una sponda più interna che, all’epoca della costruzione di Stonehenge, doveva misurare circa 1,8 metri. Gli ingressi erano due: il primo, visibile ancora oggi è rivolto a nord-est e il secondo, ormai scomparso, rivolto a sud. La Slaughter Stone (Pietra del Massacro) si erge poco dopo l’ingresso e appare macchiata di rosso a causa del ferro presente nella roccia diventata ruggine in superficie a causa della pioggia. Le Station Stones sono invece due pietre (originariamente erano 4) che sorgono al margine interno del terrapieno sopra menzionato. Adiacente al terrapieno vi era, inoltre, un anello costituito da 56 piccoli pozzi (ora scomparsi e contrassegnati da dischi di cemento), conosciuti come fosse di Aubrey. Le principali pietre che compongono il circolo (del peso che varia dalle 20 alle 45 tonnellate e di altezza media di circa 7 metri), sono composte da una varità molto dura di arenaria silicea, una pietra presente in gran quantità nelle Marlborough Downs situate circa 30 km a nord di Stonehenge da dove, presumibilmente, oltre 4000 anni fa è stato estratto il materiale per la costruzione del sito. La pietra usata per l’altare (alto circa 5 metri) è arenaria verde, mentre le pietre che costituiscono il circolo più interno sono più piccole (circa 4 tonnellate ognuna) e vengono chiamate Bluestone Horses. Queste pietre provengono dal Galles sudoccidentale estratte dalle Montagne Preseli e sono composte soprattutto da dolorite. Quando Stonehenge fu aperto al pubblico, era possibile passeggiare sia all’interno dello “Stone Circle” che salire sulle pietre. Questa possibilità non vi è più da quando, nel 1977, il complesso fu isolato da un cordone. Questo divieto è stato messo in atto per evitare erosioni e danneggiamenti. Tuttavia, l’English Heritage consente l’accesso durante i solstizi d’estate e d’inverno e gli equinozi di primavera e d’autunno. Inoltre, i visitatori, previa prenotazione, possono effettuare visite per accedere all’interno del circolo durante tutto l’anno. Ogni visita di questo tipo ha un tempo a disposizione di un’ora ed è possibile l’accesso di un massimo di 26 persone. Maggiori informazioni sul sito ufficiale di Stonehenge.