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Pet Sematary, la recensione dell’horror in anteprima al Comicon 2019

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Pet Sematary, la recensione di Dailywonder.it dell’horror tratto dal libro di Stephen King e in anteprima nazionale al Comicon di Napoli 2019

Pet Sematary torna al cinema: una delle storia di maggior successo del maestro del brivido Stephen King è stata oggetto di un nuovo adattamento cinematografico. La prima pellicola basata su “Cimitero Vivente” arrivò nelle sale nel 1989, diretto da Mary Lambert e con una colonna sonora a tinte rock, condita da due brani dei Ramones (uno di cui scritto appositamente per il film).

Dailywonder.it ha avuto la fortuna di assistere all’opera in anteprima nazionale al Comicon 2019, dove è stata rilasciata anche una piccola preview del documentario Stephen King – Maestro dell’horror. A introdurre la proiezione della pellicola e del documentario sono stati tre ospiti d’eccezione: i registi Manetti bros. e il fumettista Tito Faraci, appassionati ed estimatori del genere.

Pet Sematary, la recensione: la trama del film

La famiglia Creed decide di trasferirsi nel Maine, in quella che sembra una tranquilla casa in campagna lontana dal caos cittadino. Louis (Jason Clarke), il papà, si è trasferito in campagna con la moglie Rachel (Amy Seimetz) e i due figli Gage ed Ellie, per lavorare come medico scolastico L’iniziale serenità verrà subito messo a dura prova quando i protagonisti si accorgeranno che l’abitazione e situata tra una strada dove passano camion ad alta velocità e una terra dove sorge un inquietante “cimitero degli animali”. Sfortunatamente il gatto di Ellie, Church, muore investito e Louis, che non vuol far dispiacere sua figlia, insieme a Jud (John Lithgow), un anziano vicino di casa, decide di seppellirlo nel cimitero degli animali. Il cimitero, però, nasconde ben altro: costruito da antiche tribù, viene utilizzato per svolgere degli strani rituali. Il gatto di Ellie tornerà in vita, ma non sarà più lo stesso. La vicenda comincia a precipitare del tutto quando, dopo un tragico incidente che vede la figlia primogenita della famiglia morire, Louis compie un errore fatale: sceglie di seppellire la bambina nel cimitero per farla tornare, ma, come viene specificato nel film, “nessuno torna più come prima”. Da quel momento cominciano momenti di puro terrore per la famiglia.

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Pet Sematary, la recensione: il cast e i punti di forza del film

Pur essendo meno fedele al libro e al film del 1989, restano comunque centrali in questo nuovo adattamento la riflessione sulla morte e l’elaborazione del lutto, con i conseguenti risvolti sovrannaturali. Il cimitero degli animali, capace di riportare in vita i morti, è anche in “Pet Sematary” il vero protagonista della vicenda. Il film diretto Kevin Kölsch e Dennis Widmyer è molto più tenebroso e spaventoso rispetto al suo predecessore, rivelandosi un prodotto attuale e capace, secondo noi, di appagare anche i fan più incalliti di King. Le visioni che tormentano Louis, oppure le scene in cui Rachel ricorda la sorella malata, sono di grande effetto e riescono a smuovere lo spettatore, anche con dei buoni jump scare.

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Pet Sematary può contare su un ottimo cast, con Jason Clarke e John Lithgow che non tradiscono le aspettative e si calano perfettamente nei rispettivi ruoli. Tuttavia a rubare la scena a tutti è la piccola Jeté Laurence, che offre un’interpretazione di Ellie, in particolare nella sua versione “non-morta”, molto profonda e credibile. Altro punto di forza è sicuramente il finale: di grande impatto e che riserverà un riuscitissimo colpo di scena (Un finale scelto dagli spettatori dopo aver assistito a ben due versioni durante i primissimi screening test).

In definitiva, Pet Sematary non è sicuramente un prodotto privo di difetti, ma un onesto film horror moderno, che raggiunge il suo scopo e si dimostra decisamente migliore della pellicola del 1989 che nel mentre è invecchiata molto male.

Recensione a cura di: Massimo Del Prete

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