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La Juventus cade a Cardiff: il Real Madrid vince la Champions League

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Dopo una stagione straordinaria, la Juventus cade a Cardiff e viene sconfitta 4-1 dal Real Madrid

Dura un solo tempo la finale di Champions League della Juventus, che viene battuta in modo netto dal Real Madrid. Dopo i primi 45 disputati alla pari con i blancos, i bianconeri vengono surclassati dagli avversari spagnoli che si portano a casa la coppa.

La partita

Nonostante lo svantaggio iniziale del solito Cristiano Ronaldo, gli uomini di Allegri giocano un buonissimo primo tempo, riuscendo a pareggiare i conti con uno straordinario gol in girata di Mario Mandzukic. La Juventus ci mette qualità e quantità e per la maggior parte della prima fase di gara, sembra superiore al Real Madrid. Nel secondo tempo il blackout: i bianconeri evidentemente spremuti dall’ottimo primo tempo, fisicamente crollano. Il Real ne approfitta e sale in cattedra sfruttando tutta la qualità della sua rosa ed allargando il gioco sulle fasce. I galacticos mettono alle corde i ragazzi di Allegri che dopo il 2-1 di Casemiro con un bolide dalla distanza, con deviazione, staccano letteralmente la spina. Arriva infatti, dopo pochi minuti, il 3-1 ancora di Ronaldo che chiude definitivamente la partita. Unico sussulto da parte della Juve un colpo di testa di Alex Sandro a lato. La partita si conclude nel peggiore dei modi possibili, con l’espulsione di Cuadrado e il quarto gol di Marco Asensio.

Una sconfitta pesantissima e che prosegue quella che è una vera e propria maledizione per la Juventus: sette finali di Champions League perse (record negativo della competizione).

I commenti post-partita

Lacrime e volti distrutti dal dolore anche sugli spalti per i bianconeri, tra tutti Buffon, che credeva tantissimo in questa finale: «E’ una grande delusione perché pensavamo di aver fatto tutto il necessario per vincere questa finale. Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo dove abbiamo messo alle corde il Real, abbiamo corso tantissimo a abbiamo avuto l’approccio giusto ma non siamo riusciti a concretizzare. Poi non ci girano mai bene gli episodi e questo dispiace molto. Ma è anche vero che per vincere questa coppa bisogna essere più forti anche delle avversità. Nella ripresa – ha aggiunto il capitano bianconero – è uscita la loro classe e la loro attitudine a vincere queste gare e hanno vinto meritatamente ma i rimpianti ci sono perché gli episodi sono girati male». 

Il presidente Agnelli invece, nel post-gara, non ha voluto analizzare nel dettaglio la sconfitta, cercando invece di sottolineare quella che resta un’annata superlativa: «Innanzitutto c’è in noi un sentimento d’orgoglio e la consapevolezza di avere raggiunto una dimensione europea. Abbraccio tutti e nella prossima stagione saremo più cattivi. In tutti noi c’è sempre la volontà di migliorarsi e di crescere. Questa è una competizione nella quale se ti distrai in finale per 15′ non alzi il trofeo».