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Legge elettorale, cosa cambierà

ROMA- Accesi gli animi sulla nuova legge elettorale. Matteo Renzi sostiene l’emulazione del sistema tedesco. Si tratta di un sistema uninominale che in Italia avrà una soglia di sbarramento del 5%. L’ex Presidente del Consiglio non si dice contento della prossima legge elettorale, ma spiega le ragioni del suo sostegno nel PD. “…la vogliamo perché accettiamo una sorta di pacificazione istituzionale con il 90 per cento dei partiti italiani, nessun inciucio con Berlusconi”(cit.La Repubblica).
Andrea Orlando, avversario di Renzi alla segreteria PD intravede nella nuova legge elettorale al contrario una minaccia alla stabilità politica.

PD e FI auspicano il voto della legge elettorale per gli inizi di luglio.

I cambiamenti previsti riguardano le schede. Ce ne saranno due, una per i collegi uninominali e una per il proporzionale. Le schede uninominali consentiranno di elargire una sorta di doppio voto. Infatti, se si vota il candidato, si vota contestualmente il suo partito e viceversa. Le schede proporzionali invece consentono l’elezione dei candidati tramite liste bloccate. Si voterà solo il partito. Quindi, siederanno in Parlamento i candidati decisi dalle intese e secondo l’ordine delle liste bloccate. Ciò comporterà la formazione dell’effettivo governo tramite le intese tra i partiti.

La soglia di sbarramento al 5% limiterà poi l’accesso al Parlamento di tutti i partiti esclusi dalle intese, a meno di un effettivo “successo”alle urne.

 

 

 

fonte foto:nanopress