Home Sport Nazionale, Conte: “Balotelli patrimonio; non è qui per lo sponsor”

Nazionale, Conte: “Balotelli patrimonio; non è qui per lo sponsor”

La convocazione di Mario Balotelli apre subito il dibattito a Coverciano dove gli azzurri sono in ritiro in vista del match europeo contro al Croazia (domenica 16 a San Siro). “Mario Balotelli, come Cerci, è un patrimonio del calcio italiano: è sciocco pensare che sia qui in Nazionale per lo sponsor. Lui non vive il suo momento migliore, forse è meglio così. Non mi piace il sentito dire, è giusto testare e valutare un giocatore”. Per poi aggiungere: “Non mi va di entrare in discorsi di club, quando ero allenatore di club finita la partita ognuno si deve comportare come dovrebbe.

Adesso su ogni situazione si cerca di ingigantire, io valuto Balotelli per quello che farà” continua rispondendo a una domanda sulle presunte notti brave del calciatore italiano in Inghilterra.

“Se non gioca domenica rimarrà con noi anche per l’Albania. Conoscete le mie regole e come sono fermo, su questo non transigo. Balotelli ha esperienza importante con la Nazionale, avendo fatto un Mondiale e un Europeo. È importante ma non basta, dovrà riempire il mio occhio, se si adatterà a un tipo di calcio. Altri me lo hanno già dimostrato, lui deve farlo. Per il momento Immobile, Zaza, Pellè e Giovinco partono avvantaggiati. Non ci sono gerarchie ma gli altri quattro sono più avanti, se in una settimana Balotelli mi dimostrerà di aver raggiunto gli altri a livello di voglia e di passione allora potrà superarli”, ha concluso Conte.

E a proposito della fase offensiva, Conte, che ha telefonato a Lorenzo Insigne, prima che il calciatore partenopeo finisse sotto i ferri per l’operazione al crociato, ha anticipato ciò che farà contro la Croazia, motivando così le convocazioni di Cerci e Soriano. “Vogliamo provare un calciatore sull’esterno in attacco che possa saltare l’uomo, o anche due durante la partita”.

Il c.t. ne ha approfittato per fare un’analisi sullo stato del calcio italiano: “Nei giorni scorsi ho parlato con Lippi per fargli i complimenti per il terzo scudetto in Cina. Mi ha fatto notare che prima il 64% dei giocatori che giocavano in Serie A erano italiani, adesso questa percentuale si è dimezzata. È un dato che deve far riflettere sulle difficoltà che ci sono a fare il ct e su quelle che stiamo avendo a livello europeo e di nazionale; bisogna trovare un modo per aumentare il numero di giocatori italiani in campo, sarebbe una cosa importante e positiva anche per me e per le mie scelte”.

Fonte: www.gazzetta.it