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Nazionale di basket: la riscoperta di un quintetto di valore

Anche per i non appassionati di pallacanestro risulterà  una vera novità l’eccezionale filotto di vittorie della nostra nazionale. Siamo alla quarta vittoria in quattro partite dell’Italbasket nel Girone F delle qualificazioni agli Europei 2013 che si svolgeranno in Slovenia. Gli azzurri del ct Pianigiani si sono imposti a Minsk anche sulla Bielorussia con il punteggio di 84-63 (22-16, 39-33, 58-43 gli altri parziali) dopo aver battuto nell’ordine Portogallo, Rep.Ceca e Turchia. Miglior marcatore per l’Italia è stato Datome, a referto con 25 punti, 19 invece per la stella NBA Gallinari. Capitan Mancinelli e compagni chiudono così a punteggio pieno l’andata del girone.

Stanchi di avere nostalgia delle ultime soddisfazioni guadagnate sul campo (argento olimpico ad Atene 2004 e vittoria con Ettore Messina in panchina agli europei del ’99), grazie alla mano dell’allenatore Simone Pianigiani, ex artefice e nocchiero del “miracolo” Monte Paschi Siena, gli appassionati e i tifosi possono tornare a sorridere, a tifare con orgoglio per questa nazionale fatta di giocatori di indubbia qualità. Gallinari, Hackett (in foto), Datome, Mancinelli, Poeta, Cavaliere, Gigli, Chiotti, Vitali, Aradori, Cinciarini, Cusin: questi ragazzi stanno già scrivendo un po’ di storia.

Sono state “solo” quattro vittorie in un girone di qualificazione, ma sotto sotto si pensa ci sia dell’altro, forse il ritorno di fiamma per uno sport da sempre all’ombra dello strapotere mediatico del calcio. Basta andare a fare un giro sui social network o sui forum dei tifosi di basket per capire questi ragazzi hanno riacceso l’entusiasmo e la voglia d’Italia di tutti gli appassionati del nostro amato basket. Anche senza Bargnani e Belinelli, gli altri due NBA, sul campo si è visto grande gioco di squadra, dove ognuno si mette al servizio dell’altro non disdegnando lampi individuali, ma sopratutto soffia un vento nuovo ad alimentare il fuoco di un quintetto che non sarà mai il Dream Team USA, ma potrà dire certamente la sua in campo internazionale.